
Atto unico nella chiesa-tenda . I primi 60 anni di un capolavoro
Il 6 aprile di sessanta anni fa veniva consacrata e aperta al culto la chiesa di san Giovanni Battista all’Autostrada, progettata dall’architetto Giovanni Michelucci. L’anniversario viene ricordato in maniera solenne e significativa, all’interno della chiesa, retta da don Vincenzo Arnone, domani sera alle 21, con la rappresentazione del testo teatrale religioso ’La tenda tra le ombre del viaggio’ di Davide Rondoni, per la regia di Giancarlo Cauteruccio e l’interpretazione degli attori Silvia Budri e Bruno Santini. L’iniziativa è promossa dalla Società Autostrade. Cauteruccio ha già diretto altri spettacoli di Rondoni in luoghi particolari come il Duomo di Firenze; Silvia Budri e Bruno Santini hanno una vasta e consolidata esperienza televisiva, cinematografica e teatrale che li pone su un livello di primissimo piano artistico.
Il poeta romagnolo, molto noto al pubblico per varie sue opere di carattere poetico, teatrale, saggistico, prende lo spunto dall’immagine-simbolo della tenda per un atto unico giocato su parole come: viaggio, tenda, sosta, silenzio, preghiera, autostrada nella memoria sia del popolo eletto, nomade, che piantava la tenda presso i corsi d’acqua, e sia dell’uomo di tutti i tempi che è un pellegrino, un nomade su questa terra.
La chiesa di San Giovanni Battista all’autostrada, nel nostro caso, nella piana del Bisenzio, all’incrocio tra Prato, Calenzano, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, costituisce proprio una grande immensa tenda, "uno spazio modulato - come lo ha chiamato lo stesso Michelucci - nel quale gli uomini, incontrandosi, dovrebbero riconoscersi in un interesse e in una speranza comune che è quella di ritrovarsi".
Tra i visitatori-pellegrini c’è da ricordare Giovanni Paolo II il quale il 14 novembre 1965, quando era vescovo ausiliare di Cracovia, si recava a Roma per il Concilio Vaticano II e qui sostò, scrivendo nel registro delle presenze: Deus adiuvet in ministerio (Dio aiuti nel ministero pastorale).