Assalto alla guardia medica. In un giorno 14mila interventi. Centralone in tilt, sedi accorpate

Tanti cittadini restano attaccati al telefono senza riuscire a parlare con un operatore. Il direttore dell’Asl Toscana Centro Mari: "Pur nelle difficoltà evidenti abbiamo schierato più personale"

Il servizio di guardia medica preso d’assalto dai cittadini nei giorni festivi
Il servizio di guardia medica preso d’assalto dai cittadini nei giorni festivi

Firenze, 2 gennaio 2024 – Era così prevedibile da essere atteso. Eppure, come ogni sgradita sorpresa, ha colto impreparato il sistema. I giorni delle festività si sono agganciati a quelli rossi settimanali e ai prefestivi che hanno allungato l’assenza dei medici di famiglia. Con l’influenza che s’incammina verso il picco, il Covid che ancora attacca i sistemi immunitari e le polmoniti. In questo quadretto, con gli incontri in famiglia che hanno fatto lievitare i contagi, era scolpito nella pietra che i servizi di pronto soccorso e guardia medica sarebbero stati presi d’assalto. D’altra parte chi si sente male chi deve chiamare? A chi si deve rivolgere?

Il problema è che trovare un operatore che rispondesse al telefono non è stata impresa banale. E alcune sedi sono state accorpate. Per accedere alla guardia medica bisogna passare dal filtro telefonico del centralone unico dell’Asl Toscana centro 0573.454545. Nonostante le trenta linee urbane disponibili il centralone è rimasto spesso ingolfato non fornendo risposte e anzi mandando in bestia i cittadini che ne avevano bisogno.

Significativo l’aumento di attività della guardia medica rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, ma evidentemente insufficiente. Da 11.700 prestazioni il servizio è passato a quasi 14mila se si prende in esame il periodo che va dalle 8 del 31 dicembre alle 20 del primo gennaio (dato peraltro sottostimato perché i dati del 2024 si fermano alle 17) e da 7.600 a 9.600 prestazioni, se si confronta il periodo che va dal 23 al 26 dicembre degli anni 2022 e 2023.

«Pur in un contesto di estrema difficoltà nell’assunzione di medici titolari di continuità assistenziale – spiega il direttore generale dell’Asl Toscana centro, Valerio Mari – l’azienda quest’anno si è adoperata per assicurare un incremento di presenza di medici sostituti e a tempo determinato, in servizio nel periodo delle festività invernali, in maniera tale da ampliare la capacità di risposta rispetto agli anni precedenti".

«I giorni festivi del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio sono stati contigui ai fine settimana: la pressione sul servizio di guardia medica è stata dunque particolarmente impegnativa – dice Mari – Purtroppo in un momento di picco epidemico delle patologie respiratorie virali, una parte della popolazione ha incontrato difficoltà di risposta a causa della saturazione delle linee telefoniche e, per alcune sedi accorpate, per insufficienza di medici in turno, ma i dati di attività di questo periodo danno conto di un incremento di attività rilevante rispetto ad analogo periodo del 2022".

«Anche in virtù di questa esperienza – conclude il dg – L’Asl Toscana Centro avvierà la sperimentazione del numero unico 116117 che partirà nel nostro territorio dal mese di marzo. Tale numero sostituirà quello del centralino attuale, prevedendo una centrale interamente dedicata a rispondere ai bisogni dei cittadini, relativi a chiamate non urgenti, riducendo drasticamente le difficoltà di risposta attuali".

Ilaria Ulivelli

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