’Artusino’, i gialli in tavola Un premio ad alta tensione

In arrivo la seconda edizione del riconoscimento dedicato a noir e thriller

’Artusino’, i gialli in tavola  Un premio ad alta tensione

’Artusino’, i gialli in tavola Un premio ad alta tensione

"Eravamo quattro amici al bar…" cantava Gino Paoli. Ora i quattro amici si ritrovano a tavola per una serata letteraria. Il 26 maggio, al ristorante "Artusino" di Cerbaia. Si svolge la seconda edizione del premio letterario Artusino, dedicato alla "letteratura di tensione": gialla, noir, thriller, tipica e atipica, ortodossa e contaminata, l’importante è che sia "buona letteratura" dice Paolo Mugnai, ideatore del premio e giurato. "Un premio giovanissimo, questa è la seconda edizione, ma che promette di crescere, in un’atmosfera di convivialità, complicità e rivalità fra scrittori che ha pochi eguali, quanto meno nel panorama contemporaneo" dice Mugnai ricordando che la prima è stata vinta da Marco Vichi. "L’idea di un premio nasce in modo casuale – aggiunge ancora l’ideatore -. Ascoltando ‘Quattro amici’ di Gino Paoli ho pensato che sarebbe stato divertente e istruttivo poter riunire quattro scrittori in un locale. Essendo da sempre un appassionato di gialli e dovendo in qualche modo circoscrivere un campo altrimenti infinito ho pensato a questo genere letterario". E, così, a contendersi questa seconda edizione sono gli scrittori Andrea Gamannossi, Gigi Paoli, Silena Santoni e Massimiliano Scudeletti con le loro ultime opere. Gamannossi concorre con "Il ronzio del calabrone" (Mauro Pagliai Editore), il suo terzo libro dedicato a un nuovo caso per Alessandro Amelia, sagace capitano dei Carabinieri, e per la sua inseparabile squadra. Paoli, giornalista de La Nazione, prova a sbaragliare la concorrenza con "Diritto di sangue" (Giunti), il quinto romanzo dedicato alle indagini del reporter Carlo Alberto Marchi, una storia intensa con un Marchi inedito, amaro e sarcastico ma determinato più che mai a portare alla luce la verità. Santoni gareggia con "Volver" (Giunti), un puzzle che si compone di passioni mai sopite, imprevedibili coincidenze, sospetti mai confermati, fino allo sconvolgente, inatteso epilogo, mentre Scudeletti con "La laguna dei sogni sbagliati" (Arkadia Editore), una storia in cui esoterismo, paure e strani personaggi si mescolano in una Venezia mai così lontana dalla sua immagine da cartolina. A decretare il vincitore – a cui va un’edizione del libro di Pellegrino Artusi e una targa - la giuria composta da Leonardo Gori, Luigi Bicchi, Francesca Tofanari, Paolo Mugnai e Alessandra Fineschi in rappresentanza del circolo di lettura "Leggo letteratura contemporanea".