L’arrivo di Yves Saint Laurent al palazzaccio di via del Parlamento Europeo porterà la riqualificazione dell’intera area. Il progetto di recupero è stato presentato alla II commissione dall’assessore all’urbanistica e vice sindaco Andrea Giorgi. Che però ha svelato anche un dettaglio non banale ai consiglieri: c’è un contenzioso in atto tra il comune di Scandicci e Cassa depositi e prestiti (proprietaria dell’immobile). Il motivo? Il bonus a sei cifre che il comune dovrebbe incassare da Cdp in caso di vendita...

L’arrivo di Yves Saint Laurent al palazzaccio di via del Parlamento Europeo porterà la riqualificazione dell’intera area. Il progetto di recupero è stato presentato alla II commissione dall’assessore all’urbanistica e vice sindaco Andrea Giorgi. Che però ha svelato anche un dettaglio non banale ai consiglieri: c’è un contenzioso in atto tra il comune di Scandicci e Cassa depositi e prestiti (proprietaria dell’immobile). Il motivo? Il bonus a sei cifre che il comune dovrebbe incassare da Cdp in caso di vendita dell’immobile, il 15% dell’intero ricavato. L’amministrazione aveva inserito questa clausola, concordata col ministero dell’Economia in un protocollo d’intesa di qualche anno fa, all’interno della norma urbanistica che avrebbe sbloccato il cambio di destinazione d’uso della struttura (da pubblico a direzionaleproduttivo). Ma Cdp si è rivolta al giudice amministrativo. Non solo; nell’operazione con la griffe, la struttura non è stata venduta, ma affittata per 27 anni. Così almeno per un bel po’ di tempo non c’è da pensare a nulla, in attesa del pronunciamento del giudice. "Per fare sì che questo contenzioso non pregiudicasse i tempi dell’approvazione del piano – ha detto Giorgi ai commissari – e quindi per ripartire con la riqualificazione, nella convenzione c’è scritto che le parti si rimettono all’esito del contenzioso amministrativo. In questo modo riusciamo a recuperare una ferita non facendo abitazioni". Del resto con l’affitto alla griffe, Cassa depositi e prestiti investirà 28 milioni per il recupero dell’immobile, che porterà 300 nuovi posti di lavoro. Il piano di recupero passato in commissione e presto all’esame del consiglio porterà in più il recupero di aree di parcheggio pubbliche, una nuova illuminazione sulla strada, e una nuova viabilità che secondo l’amministrazione sarà l’alternativa alla Pisana sull’asse verso lastra a Signa. Ma evidentemente la questione del contenzioso non è passata sotto silenzio da parte dell’opposizione: "Il sindaco – ha detto Leonardo Batistini (Lega) - si è preso meriti per un contratto fatto da due soggetti esterni al Comune; era consapevole che con l’affitto si sarebbe evitata la clausola che prevedeva il pagamento del 15% sull’immobile? Invece abbiamo visto strette di mano e sorrisi davanti alla stampa con lo stesso ente che poi ha portato il comune davanti al giudice amministrativo. La questione poteva e doveva essere affrontata in fase di trattativa. Sono molto felice del recupero di quell’area e ringrazio YSL, ma ritengo che la nostra amministrazione non abbia saputo tutelare a sufficienza gli scandiccesi".