Niccolò Ciatti
Niccolò Ciatti

Roma, 5 febbraio 2021 - Le autorità di polizia francesi, su attivazione dei carabinieri del Ros con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip/Sirene), hanno rintracciato e arrestato ieri a Strasburgo (Francia), in esecuzione di Mandato d'Arresto Europeo (Mae), un cittadino ceceno responsabile del pestaggio che, il 12 agosto 2017, provocò la morte del giovane Niccolò Ciatti in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna).

Il Mandato di Arresto Europeo, emesso sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato spiccato anche nei confronti di un secondo ceceno già ristretto in Spagna per l'omicidio del connazionale (in quanto colpito da provvedimento restrittivo delle locali autorità).

«Noi abbiamo accolto questo arresto come un passo importante verso quella giustizia che Niccolò deve avere, quale sarà poi l'iter corretto e quello che si potrà fare non lo so ma mi auguro che Spagna e Italia collaborino per togliere dalla strada questi delinquenti - dice il padre del ragazzo, Luigi - Non capisco perchè la Spagna non si è mossa come l'Italia per quanto riguarda le indagini», ha aggiunto il genitore.

«Quello che è successo ieri sera, cioè il fatto che sia stato arrestato un altro dei ceceni partecipanti all'uccisione di Niccolò - ha concluso Ciatti - significa che quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che non è stato un solo ceceno ma c'è stata partecipazione di altri due, in questo caso è stato arrestato quello con la maglia rossa» in base alle immagini del pestaggio nella discoteca, «vuol dire che indagini svolte da carabinieri del Ros hanno provato quello che noi sostenevamo da tempo. Quindi un magistrato e un gip italiano hanno ritenuto le prove vere e consistenti».

L'importante risultato scaturisce da una complessa attività d'indagine condotta dal Reparto Crimini Violenti del Ros, unità specializzata nella risoluzione di crimini particolarmente efferati commessi anche all'estero in danno di connazionali e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma.

Le investigazioni, svolte in costante raccordo con i collaterali spagnoli, hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell'evento. Sono state avviate le procedure di estradizione.