Archivio Don Milani. Adesso è scontro dentro la Fondazione

Lettera aperta di due ex allievi del priore e di tre soci: "Adire le vie legali un fallimento, serve un nuovo Cda".

Archivio Don Milani. Adesso è scontro dentro la Fondazione

Archivio Don Milani. Adesso è scontro dentro la Fondazione

Continua lo scontro, finito anche in tribunale, sull’archivio di don Lorenzo Milani, detenuto nella casa di Michele Gesualdi, ex allievo deceduto alcuni anni fa, fondatore e a lungo presidente della Fondazione don Milani. Dopo la notizia della causa contro la casa editrice che ha pubblicato un volume firmato dalla figlia di Gesualdi, Sandra, con una lettera aperta, due ex allievi di don Lorenzo, Gianni De Maio, Guido Carotti, e altri soci della Fondazione, Cristina Romanelli, Cristina Carotti e Cristoforo Ciracì, chiedono alla Fondazione di ritirare l’intimazione fatta dal presidente Burberi ma anche di eleggere un nuovo Cda ed una nuova presidenza. "Decidere di usare le vie legali è una dimostrazione palese di fallimento di un confronto e di una volontà, vera, di tenere a quei preziosi documenti. Se fallisce una trattativa non si può assegnare la responsabilità alla controparte e affidarsi al giudice. Non siamo assolutamente disponibili ad avallare un’azione legale che non condividiamo né come metodo né come obiettivo posto". E concludono: "Vista l’importanza che riveste la decisione, invitiamo tutti i soci della fondazione a chiedere di ritirare tale querela. Una Fondazione in queste condizioni non può dare garanzie sufficienti di democrazia e di vero confronto interno". Replica l’attuale presidente della Fondazione, Agostino Burberi. "Da quando sono presidente ho cercato in tutti i modi di trovare un accordo. Tra l’altro si era stabilito di non sollevare la questione nell’anno del centenario; ma ritengo che con certi comportamenti ed uscite, non da parte nostra, sia stato violato questo accordo".

Nicola Di Renzone

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