REDAZIONE FIRENZE

Ambulanza senza medico a bordo. In centinaia al teatro per dire no

Lo specialista sui mezzi di soccorso sarà sostituito da un infermiere. La sindaca: "Continuiamo a lavorare"

Ambulanza senza medico a bordo. In centinaia al teatro per dire no

Al teatro Corsini è andata in scena la preoccupazione di Barberino per l’ormai avvenuta soppressione della figura del medico a bordo dell’ambulanza dell’emergenza, sostituito da un infermiere. Si è tenuta infatti una seduta straordinaria del Consiglio comunale, molto partecipata, con tantissimi cittadini e rappresentanti delle istituzioni, venuti da tutto il Mugello, insieme ai tecnici dell’USL Toscana Centro. I responsabili di Asl hanno spiegato le motivazioni della riforma e soprattutto i dettagli della nuova organizzazione: come sono gestite le emergenze, il ruolo e le competenze degli infermieri del 118 ed anche quali sono i risultati ottenuti in tutti quei luoghi dove questa sostituzione è già avvenuta. E si è annunciata la realizzazione – ma i tempi non saranno brevi – di una "Casa della salute" o di Comunità anche a Barberino, un poliambulatorio pubblico in cui i cittadini potranno trovare, in un unico luogo, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, infermieri, altri professionisti sanitari, personale sociale e amministrativo per garantire la continuità assistenziale ospedale-territorio e l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale. Ma c’è chi è scettico: "Risulta ormai chiaro – nota la capogruppo del Centrodestra Silvia Castellani- che la strada di eliminare i medici a bordo nelle autombulanza a Barberino sia oramai segnata. E ci risulta che nel Mugello le Case di Comunità già finanziate e in procinto di essere messe in funzione sono cinque e fra queste non vi è quella di Barberino. Se ne prevedono altre tre, ma non sono ancora finanziate".

Il sindaco Sara Di Maio ribadisce le proprie preoccupazioni, "che derivano – dice - dall’eterogeneità morfologica del nostro territorio: privare Barberino di un punto di Primo Soccorso con la presenza di un medico, è una scelta discutibile e sulla quale è possibile comunque ancora lavorare. Riteniamo che abbia bisogno di un’attenzione maggiore dal punto di vista sanitario ed è quello su cui intendiamo lavorare nei prossimi mesi"

Paolo Guidotti