BARBARA BERTI
Cronaca

Addio grandi eventi. La capienza scende. E si guarda a Empoli

Le curve più vicine al campo ’rubano’ spazio

Addio grandi eventi. La capienza scende. E si guarda a Empoli

In 40mila a cantare a squarciagola insieme a Tiziano Ferro, appena 12 mesi fa. Ottantamila in due serate, due estati fa, per cantare insieme a Ultimo, oltre 30mila per il live di Cesare Cremonini. Almeno 45mila, ovvero tutto esaurito, per Vasco Rossi nel 2015, più o meno gli stessi numeri per Bruce Springsteen nel mitico concerto sotto la pioggia del 2012, anno ’magico’ in cui arrivò (e fece il pieno) Madonna, la regina del pop. Insomma, i grandi artisti almeno una volta in carriera, si sono esibiti allo stadio Artemio Franchi di Firenze, trasformato per l’occasione in un’arena musicale al chiaro di luna.

Adesso, però, lo stadio è inagibile, visto che sono appena iniziate le opere propedeutiche per il restyling voluto dal Comune (ma contestato dalla Fiorentina) che non si concluderà prima di due-tre anni. Questa, dunque, sarà la prima estate senza i grandi concerti. Oltre alla Visarno Arena, in zona Cascine, dove al momento è in corso Firenze Rocks 2024 (edizione sottotono rispetto al passato), l’impianto sportivo è da sempre location ideale per i grandi eventi anche grazie alla sua collocazione, vicino alla stazione di Campo di Marte e facilmente raggiungibile dall’uscita dell’autostrada A1. L’Artemio Franchi rinnovato, però, difficilmente potrà ospitare eventi da grandi numeri.

In base al progetto attuale, infatti, le curve saranno avvicinate al terreno di gioco per permettere ai tifosi della Fiorentina una migliore visione delle partite di calcio. E questo spostamento, però, ’mangia’ spazio all’allestimento di uno spettacolo.

Per capirci: fino a oggi il palco veniva posizionato sotto la curva Ferrovia, all’altezza della porta dietro alla quale restava tutto lo spazio necessario per il retropalco (zona strategica per la macchina organizzativa e per la riuscita di uno show). Con il nuovo Franchi, il palco dovrà necessariamente essere spostato in avanti di alcuni metri, più o meno all’altezza dell’area di rigore per ricavare il retropalco riservato ai tecnici e agli addetti ai lavori. Secondo le prime stime ufficiose, la futura capienza si attesterebbe sui 20mila spettatori, massimo 25mila, a seconda poi delle dimensioni e forme del palco.

Numeri ben lontani da quelli registrati al Franchi in passato, numeri che non accontenterebbero le esigenze dei promoter e organizzatori di spettacoli che nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici del Comune e ai progettisti. Con un progetto di ristrutturazione che guarda solo alle esigenze del clacio, quindi, c’è il serio rischio che il capoluogo toscano resti fuori dal circuito dei grandi eventi, tanto che per non perdere il ’treno’ qualcuno è già andato a visionare lo stadio di Empoli, il Carlo Castellani.