
Addio a don Renzo, decano dei preti. Il proposto è morto a 103 anni
Avrebbe compiuto 104 anni il 28 giugno e tra qualche giorno ottanta anni di sacerdozio, ma il cuore di don Renzo Pulidori nella notte di giovedì scorso ha cessato di battere. L’ultima volta che presenziò alla messa fu lo scorso Natale. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni, accudito giorno e notte da tante persone che si alternavano al suo fianco, tra queste don Massimiliano Gori e don Marco Tognaccini. Don Renzo era nato a Barberino di Mugello il 28 giugno 1920. Entrò nel seminario di Firenzuola all’età di dodici anni per poi terminare gli studi nel Seminario maggiore di Firenze e ordinato dal cardinale Elia Dalla Costa il 25 giugno 1944. Il primo anno di ministero lo svolse nella parrocchia di origine e nell’agosto 1945 fu mandato come vicario parrocchiale nella Pieve di Santo Stefano in Pane, dove era parroco monsignor Giulio Facibeni. Nel 1947 passò nella parrocchia di Santo Stefano a Centole nel Comune di San Piero a Sieve e nel gennaio 1956 fu trasferito nella Prepositura di Barberino Val d’Elsa. Dopo quattro anni di nuovo in cammino per la Prepositura Collegiata di San Cassiano a San Casciano: era il 27 marzo 1960. L’ingresso in paese fu solenne, il popolo lo attese sulla via Cassia e con la banda musicale in testa attraversò le vie del paese. Il 13 agosto 1960, festa del patrono, San Cassiano, prese ufficialmente l’investitura canonica. Sono tante le cose che don Renzo è riuscito a portare avanti nel suo Ministero, ma il dono più bello come lui sosteneva, era stato le sei nuove vocazioni sacerdotali, i suoi chierichetti diventati preti. Nel 1966 fu nominato Monsignore. La situazione economica al suo arrivo era un disastrosa, c’erano dei grossi debiti da saldare, tanto che don Renzo si rivolse al cardinale che gli disse che per risolvere il tutto si doveva invocare la Divina Provvidenza. Fu don Gino Gamannossi a chiedergli a quanto ammontavano i debiti e che una persona era disposta a venire in suo aiuto. Pochi giorni dopo gli fu consegnata una busta contenente £ 12.000.000 di fogli da £ 10.000. Il nome del benefattore fu svelato solo alla sua morte. Tra i lavori eseguiti la canonica e il campanile, rialzato di 10 metri e inaugurato l’8 dicembre 1998 dal cardinale Silvano Piovanelli. Don Renzo ha anche il merito di avere realizzato il primo Museo Diocesano nella chiesa di Santa Maria del Gesù, il Suffragio, dove oggi si trovano gli oggetti d’arte e gli arredi sacri provenienti dalle chiese di campagna sconsacrate. Il Museo fu inaugurato nel 1989.
Al fianco di don Renzo c’è sempre stata sua sorella Gabriella, mancata nel 2012, una ricamatrice dalle mani d’oro che ha restaurato parati, pianete antiche, piviali e dalmatiche. Le spoglie di don Renzo Pulidori da ieri sono nella Prepositura Collegiata di San Cassiano in piazza Cavour, il funerale sarà celebrato dal cardinale Giuseppe Betori domani alle 10.