"Acqua e ambiente. Le sfide da vincere"

Publiacqua elogia la partecipazione dei giovani al Campionato di giornalismo, sottolineando la loro attenzione verso l'ambiente e la sostenibilità. La sensibilità dei ragazzi stimola l'azienda a fare di più.

di Nicola Perini*

FIRENZE

Publiacqua lavora da sempre insieme ai giovani e negli ultimi anni abbiamo trovato nel Campionato di giornalismo organizzato da La Nazione un canale importante per affrontare con loro tematiche importanti e cogenti che riguardano il futuro di tutti noi. Nelle edizioni del Campionato a cui abbiamo partecipato abbiamo proposto due macro temi come l’acqua e l’ambiente e siamo contenti che i ragazzi ed i loro insegnanti abbiano apprezzato queste nostre proposte. Ma non avevamo dubbi. Parlare con i nostri giovani dei temi dell’acqua e dell’ambiente è per noi un piacere ma anche un dovere. Gestiamo un servizio pubblico strategico e aprirci, confrontarci e dialogare con quelli che saranno i futuri cittadini del nostro territorio è una grande opportunità di crescita anche per noi. I giovani, lo vediamo tutti i giorni, stanno dimostrando un’attenzione importante sui temi della sostenibilità e dell’ambiente. Sanno guardare a queste tematiche con sguardo non solo lucido ma anche scevro di quei pre- concetti e sovra- strutture mentali che troppo spesso obnubilano il giudizio di noi adulti. Lo abbiamo visto in tutti gli elaborati che hanno concorso e in special modo lo abbiamo ritrovato negli articoli che poi abbiamo premiato. Abiamo poi notato con estremo piacere come nei nostri giovani, edizione dopo edizione, cresca costantemente la capacità di analisi e di approfondimento di tematiche complesse. Negli elaborati presentati dalle scuole non ci si ferma o limita al sentito dire, al già letto e già detto, ma si approfondisce, si scava ed infine si dà una lettura dei fenomeni trattati assolutamente pensata, spesso originale ed a volte addirittura inedita. La sensibilità dei nostri giovani su questi temi ci dà forza, fiducia. Ci stimola e ci spinge a fare di più. Di questo non possiamo che ringraziare i ragazzi e i loro docenti e sperare al contempo che questa loro carica e sensibilità possa contagiare tutti.

*Presidente Publiacqua