Acciaierie, si ferma la Cassa intergrazione

Acciaierie, si ferma la Cassa intergrazione
Acciaierie, si ferma la Cassa intergrazione

Proprio quando si aprono nuove prospettive concrete del rilancio del polo siderurgico di Piombino, con il progetto da due miliardi di Metinvest Danieli, arriva una doccia fredda per i dipendenti delle Acciaierie. Il ministero del Lavoro ha respinto l’istanza per la proroga della cassa integrazione in Jsw Steel Italy. In questo momento i 1400 dipendenti dal 7 gennaio non avranno più ammortizzatori sociali. La cassa integrazione invece avrebbe traghettato gli operai verso la nuova fabbrica integrata con le Acciaierie Jsw per la quale ci sono già accordi precisi con il ministero delle Imprese. In pratica è come se ministero del lavoro e delle imprese non avessero concordato una linea comune.

In realtà questo pericolo, i sindacati lo avevano ribadito da tempo. "Non ci sono le coperture finanziarie, la politica deve intervenire" dicono da mesi. E adesso che manca davvero poco alla fine dell’anno quella preoccupazione si sta concretizzando. Nonostante il fatto che la Regione abbia già impegnato circa 7 milioni di euro per i primi tre mesi della cassa integrazione. Resta un plafond di circa 21 milioni che dovrebbe garantire lo Stato. Ma il Governo, per ora, nonostante le rassicurazioni generiche non ha deciso. "Lo abbiamo sempre ribadito e gridato ovunque – incalza il segretario Uilm Lorenzo Fusco - questa era la nostra preoccupazione. Lo sapevamo che la copertura finanziaria per i 12 mesi di rinnovo della cassa integrazione non c’era. Abbiamo chiesto da mesi l’intervento della politica. E adesso lo scenario che si potrebbe aprire, se non sopraggiunge qualche novità, è quello del dramma sociale". Vedremo ora se la richiesta di proroga possa essere riformulata. Ma i tempi sono stretti.

Maila Papi

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