A Pasqua un turismo di lusso: "Prenotazioni nei cinque stelle. Più stranieri e meno italiani"

L’obiettivo è occupare l’85% degli alloggi, in calo rispetto al 2023 per la stagione ancora incerta. Il costo della vita blocca arrivi e partenze: i fiorentini all’estero scelgono le capitali europee. .

A Pasqua un turismo di lusso: "Prenotazioni nei cinque stelle. Più stranieri e meno italiani"

A Pasqua un turismo di lusso: "Prenotazioni nei cinque stelle. Più stranieri e meno italiani"

Firenze si avvicina al tutto esaurito con un tasso di occupazione che in media raggiunge il 75% ma che sfiora anche il 90% per gli hotel a cinque stelle. Federalberghi Firenze punta a ripetere i numeri dell’anno scorso, quando il tasso di occupazione delle camere a Pasqua fu del 95%.

"Sarà difficile replicare l’andamento del 2023 visto che questo anno il ponte capita tra fine marzo e inizio aprile, di solito le persone preferiscono spostarsi a primavera inoltrata. Ma siamo veramente soddisfatti, nonostante il periodo non del tutto favorevole Firenze si conferma una delle destinazioni preferite dai turisti di tutto il mondo" sottolinea Francesco Bechi, presidente Federalberghi Confcommercio Firenze. Ad avere la meglio, sono le strutture a cinque stelle "un dato che ha un significato importante – prosegue Bechi –, vuol dire che stiamo andando incontro a una fascia di turisti diversa".

Federalberghi Firenze è ottimista: "Tante persone potrebbero prenotare anche last minute, contiamo di raggiungere un tasso di occupazione dell’85%". Questo anno, a differenza del passato, aumenterà la percentuale dei visitatori stranieri e diminuirà quella degli italiani: "I tassi del mutuo e i rincari generalizzati pesano sulle tasche dei nostri connazionali – sottolinea Bechi -, gli italiani hanno una minore capacità di spesa e quindi saranno molto più oculati nell’organizzare gli spostamenti". Il polso della situazione lo hanno le guide turistiche. Marco Verzì, presidente Federagit Confesercenti Firenze, è chiaro: "Questo anno la stagione è iniziata prima del tempo, code all’Accademia e alla Galleria degli Uffizi a partire da febbraio. Abbiamo diverse prenotazioni di tour per Pasqua, prevediamo di sfiorare numeri importanti e di avvicinarsi a quelli dello scorso anno e del post pandemia". In città, ci sono tanti americani, francesi, tedeschi e australiani. "Gli italiani sono diminuiti per via dell’aumento del costo della vita – dice Verzì –, non tutti possono permettersi un soggiorno in una città d’arte importante come Firenze". Ma dove andranno i fiorentini in vacanza? "I prezzi dei voli alle stelle sta frenando un po’ la voglia di partire - le parole di Cinzia Chiaramonti, vice presidente Fiavet Confcommercio -, non ci sono ancora le stime precise ma la percentuale di persone che andranno all’estero per la Pasqua è in calo". Coloro che potranno permetterselo, preferiranno invece le capitali europee: Parigi, Londra e Berlino in testa. "Ma questo sarà anche l’anno del Giappone: "C’è stato un boom di prenotazioni e il periodo preferito è proprio quello della fioritura dei ciliegi" aggiunge Giancarlo De Leo, presidente agenzie viaggi Cna Firenze. "Dagli inizi di marzo c’è già movimento, le scolaresche sono in città - conclude Tiziana Paoletti, presidente guide turistiche Confartigianato Firenze - contiamo di raggiungere numeri importanti anche se Firenze sta diventando un po’ troppo cara e non per tutti".

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