Salvare Kenneth Smith dalla pena di morte per asfissia da azoto

Si può firmare un appello redatto dalla Comunità di Sant'Egidio

Una firma contro la pena di morte

Una firma contro la pena di morte

Firenze, 25 settembre 2023 - Avanzare la richiesta di salvare la vita di Kenneth Smith, condannato a morte con un metodo ancora più brutale: l'asfissia da azoto. Questa sarebbe la prima volta nella storia in cui un metodo vietato per uccidere gli animali sarebbe usato su un essere umano. Kenneth Smith, condannato a morte negli Usa per l'omicidio della moglie di un pastore, è al centro di una controversia legata all'esecuzione capitale. Dopo un tentativo fallito di giustizia tramite iniezione letale, le autorità stanno esplorando un metodo ancora più brutale: l'asfissia da azoto. Questa sarebbe la prima volta nella storia in cui un metodo vietato per uccidere gli animali sarebbe usato su un essere umano, senza testarlo precedentemente. La pena di morte solleva questioni morali ed etiche, mentre il rispetto per la vita è un indicatore di civiltà. La cultura della vita dovrebbe prevalere sulla cultura della morte. Non è stato al momento reso noto il giorno dell’esecuzione, ma si teme che sia prossimo. Qui  si può firmare un appello al Governatore dell'Alabama redatto dalla Comunità di Sant'Egidio nell'ambito della campagna mondiale contro la pena di morte: "Chiediamo al Governatore Kay Ivey di usare clemenza per la vita di Kenneth Smith, condannato a morte nello stato dell’Alabama. Chiediamo di non procedere all’esecuzione utilizzando la cosiddetta 'ipossia da azoto' – per cui l’ossigeno dell’aria è sostituito dall’azoto provocando la morte per soffocamento. L’azoto, è un sistema oggi escluso anche per l’abbattimento degli animali in quanto molto doloroso e non è mai stato usato per gli esseri umani". L’esecuzione di Kenneth Smith era già stata fissata una volta, il 17 novembre 2022. Solo al fine di ottenere una sospensione dell’esecuzione, Smith si era opposto all’iniezione letale e aveva chiesto la cosiddetta “ipossia da azoto” – per cui l’ossigeno dell’aria è sostituito dall’azoto provocando la morte per soffocamento. La Corte Suprema aveva rigettato la richiesta di sospensione e aveva consentito all’Alabama di procedere con l’iniezione letale. Questa era stata poi interrotta perché i funzionari dell’Alabama non erano riusciti a inserire in vena l’ago per i farmaci letali. John Q. Hamm, il commissario delle carceri, aveva dichiarato in una conferenza stampa che i funzionari della prigione alle 23.21 si erano resi conto che non sarebbero riusciti ad inserire il secondo catetere (indispensabile per l’esecuzione) prima della mezzanotte, ora in cui sarebbe scaduta la validità del mandato di esecuzione, decidendo quindi di interrompere la procedura. Era il secondo caso nel giro di due mesi e il governatore decise una pausa sulle esecuzioni per condurre una revisione interna delle procedure di iniezione letale. Le esecuzioni sono, poi, riprese a luglio 2023. Anche altri Stati – Arizona e Texas – hanno avuto problemi simili nell’inserimento di flebo intravenose, e hanno dovuto modificare il loro protocollo abituale per prigionieri disabili che non potevano estendere completamente le braccia. Molti condannati nel braccio della morte sono anziani quando sono programmate le loro esecuzioni, il che può rendere più difficile trovare vene adatte. Nel caso di Smith, la Corte Suprema ha stabilito a maggio 2023 che l’esecuzione di Smith possa essere effettuata utilizzando la cosiddetta “ipossia da azoto” – per cui l’ossigeno dell’aria è sostituito dall’azoto provocando la morte per soffocamento. Ad agosto il Procuratore Generale dello Stato ha avanzato richiesta affinché sia fissata la data di esecuzione. L’azoto è stato approvato come metodo di esecuzione da tre stati: Alabama, Mississippi e Oklahoma. Il suo uso come alternativa alle iniezioni letali è emerso nel 2015 in Oklahoma, per ovviare alle difficoltà di reperire i farmaci per le iniezioni letali a causa del boicottaggio da parte delle società farmaceutiche internazionali. L’azoto, tuttavia, è un sistema oggi escluso anche per l’abbattimento degli animali in quanto molto doloroso e non è mai stato usato per gli esseri umani. Il suo impiego nelle esecuzioni configurerebbe una sperimentazione sull’uomo che è eticamente vietata. Anche il protocollo sull’uso dell’azoto nelle esecuzioni, pubblicato recentemente dall’Alabama, rivela, secondo molti osservatori, che lo Stato non sa a quali sofferenze vada incontro il condannato e che rischia di infliggere una pena crudele e inusuale, in contrasto con l’ottavo emendamento della Costituzione

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