MAURIZIO COSTANZO
Cosa Fare

Firenze, una domenica al museo delle Cappelle Medicee con l’Elettrice Palatina

Il 7 luglio, lo spettacolo è della Compagnia delle Seggiole e gratuito per i visitatori del museo

L’Elettrice Palatina

L’Elettrice Palatina

Firenze, 5 luglio 2024 - Nell'ambito della rassegna all'interno dei Musei del Bargello, appuntamento domenica mattina con Anna Maria Luisa De' Medici al Museo delle Cappelle Medicee. Lo spettacolo sarà fruibile gratuitamente per i visitatori in possesso del regolare biglietto di ingresso al Museo e andrà in scena il 7 luglio dalle ore 10 alle 12. Anna Maria de'Medici, Elettrice Palatina, ultima erede della casata Medici. E' a lei che Firenze deve essere grata per l'eternità. Perché proprio lei per testamento lasciò allo stato toscano la grandissima collezione artistica che apparteneva alla famiglia e che ella ereditò dal fratello Gian Gastone, ultimo granduca della famiglia, alla sua morte nel 1737. La Compagnia delle Seggiole la celebra con lo spettacolo di Riccardo Ventrella, un incontro (im)possibile all'interno del Museo delle Cappelle Medicee, il luogo che ospita i sepolcri dell'illustre famiglia fiorentina nonché quello di Anna Maria L'ingresso è gratuito per i possessori del regolare biglietto di ingresso al museo. L'appuntamento fa parte della rassegna Teatro e Musica per Viaggiare nel Tempo. Di Riccardo Ventrella, lo spettacolo vede Anna Collazzo nei panni dell’Elettrice Palatina. Il Musico è Ugo Galasso, i costumi della Sartoria Teatrale Fiorentina, trucco e parrucche di Filistrucchi Firenze, Allestimento di Silvia Avigo, Daniele Nocciolini e Fiammetta Perugi. Ogni trenta minuti, l’ultima erede della casata Medici, che per testamento lasciò allo stato toscano la grandissima collezione artistica che apparteneva alla famiglia, e che ella ereditò dal fratello Gian Gastone, ultimo granduca della famiglia, alla sua morte nel 1737, introdotta dal suono del musico, racconterà la propria scelta che ha fatto grande Firenze. «La Compagnia delle Seggiole» nasce nel maggio del 1999. «Seggiole» perché Fabio Baronti, il capocomico, voleva ricordare già nel nome della sua compagnia il profondo legame col territorio fiorentino. Inoltre, questo toscanismo rappresenta anche una peculiarità della Compagnia perché solitamente non vengono utilizzate scenografie posticce ma solo qualche seduta. “La mia, vuole essere una Compagnia di “parola” perché quando l’ho costituita, il cinema e la televisione, dal punto di vista dell’immagine, erano già perfetti. Quindi se volevamo affermarci e diversificarci dovevamo puntare solo e soltanto sulla “parola”. La parola teatrale. ” Così Fabio Baronti, il fondatore della Compagnia. Maurizio Costanzo