30 gennaio, l'ultimo concerto dei Beatles sul tetto della Apple Records

Il concerto improvvisato viene interrotto dalla polizia

L'ultimo concerto dei Beatles sul tetto della Apple Records
L'ultimo concerto dei Beatles sul tetto della Apple Records

Firenze, 30 gennaio 2024 - ll 29 agosto del 1966 al Candlestick Park di San Francisco, lo stadio che è stato la casa dei 49ers, i Beatles suonarono l'ultimo concerto ufficiale della loro incredibile carriera. Torneranno a suonare dal vivo un'altra volta, il 30 gennaio del 1969, nella leggendaria performance sul tetto della Apple Records, nel centro di Londra.

In 42 minuti, i Beatles suonarono nove volte cinque loro canzoni prima di venire interrotti dalla polizia, chiamata da alcuni residenti infastiditi dal rumore e dalla folla che si era spontaneamente radunata ai piedi dell'edificio. La storica esibizione venne ripresa dal regista Michael Lindsay-Hogg per l'inclusione nel film documentario Let It Be - Un giorno con i Beatles del 1970.

Circa un anno dopo l'avventura dei Beatles era finita. Il tour americano del 1966 era stato faticoso e carico di tensione: John, Paul, George e Ringo erano stanchissimi, stressati dalla vita folle, e sostanzialmente reclusa, imposta dalla "Beatlemania”. A peggiorare le cose, come è stato tante volte raccontato, erano le condizioni tecniche in cui si esibivano: i quattro suonavano dentro gli stadi usando solo tre amplificatori e senza spie.

Sebbene il concerto fosse improvvisato, fin dai primi di gennaio i Beatles avevano pianificato di esibirsi dal vivo durante le sessioni per il progetto Get Back/Let It Be. Non è ben chiaro di chi fu l'idea del concerto sul tetto, ma sicuramente il tutto venne deciso pochi giorni prima dell'esibizione, il 26 gennaio durante una riunione alla Apple.

George Harrison portò il tastierista Billy Preston come musicista aggiuntivo, nella speranza che un talento estraneo al gruppo avrebbe incoraggiato i compagni a dare il massimo in termini di concentrazione. Secondo quanto riporta WikiPedia, Ringo Starr ricorda: "C'era l'idea di suonare dal vivo in qualche posto. Ci stavamo domandando dove saremmo potuti andare — magari il Palladium o il deserto del Sahara. Ma avremmo dovuto portarci dietro tutta la roba, così decidemmo: "Saliamo sul tetto!"”

Nella sua autobiografia intitolata Sound Man, l'ingegnere del suono e produttore Glyn Johns dichiarò che l'idea del concerto sul tetto era stata sua.

Maurizio Costanzo 

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