Vaiolo delle scimmie, due casi anche sul territorio empolese

Il virus ha colpito a Vinci e a Certaldo, ma la situazione è sotto controllo. Rassicurazioni dall’Asl: "Non si trasmette facilmente e i rischi sono contenuti"

Il direttore Renzo Berti
Il direttore Renzo Berti

Empoli, 2 febbraio 2024 - Il monkeypox ovvero vaiolo delle scimmie, si è affacciato anche nell’Empolese Valdelsa. Dei dodici casi certificati dalle Asl toscane nei giorni scorsi, due sono ‘registrati’ rispettivamente a Vinci e a Certaldo. Restando nelle vicinanze, uno anche a San Miniato. Le autorità sanitarie locali e anche chiaramente i sindaci (Giuseppe Torchia e Giacomo Cucini nello specifico), sono stati informati e stanno seguendo la situazione. La Asl rintraccerà i contatti stretti. Il concetto chiave, ad ogni modo, che è diffuso è il seguente: niente allarme. Seguire semmai alcune regole. La gente viene da anni e anni di stress sanitario e si è capito che una buona comunicazione è fondamentale. E’ ciò che stanno facendo in queste ore l’Ordine dei Medici di Firenze, le Asl e come vedremo anche altre istituzioni.

La voce è quella di Pierluigi Blanc, infettivologo dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Firenze: "Nessun allarmismo sul vaiolo delle scimmie, ma è chiaro che la vaccinazione deve essere consigliata alle persone con infezione da Hiv e a quelle persone che appartengono alle categorie a rischio ben individuate dai comunicati del Ministero della Salute e dalla Regione" Va altresì precisato che dei 12 casi, due erano in attesa di conferma da laboratorio. Infatti, l’Ordine parlava espressamente di 10 casi. Poi ci sono state le conferme. "Il virus detto in gergo medico-scientifico monkeypox – ha aggiunto Blanc – non si trasmette facilmente: al di fuori dei rapporti intimi la sua trasmissione non è comune. Gli immunocompetenti non sono esposti a particolari rischi".

L’infettivologo elenca anche i principali sintomi del virus. "Eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati: quando ci sono questi sintomi – ha concluso – è bene rivolgersi prontamente ad un medico". Che cosa vuol dire essere immunocompetenti? Avere un sistema immunitario in grado di attivarsi in maniera corretta in risposta alla stimolazione degli agenti patogeni esterni. Spiega da parte sua Renzo Berti, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro: il vaiolo delle scimmie "molto di rado dà conseguenze gravi". Le recenti feste possono aver ‘agevolato’ questi casi, c’è l’incubazione di alcuni giorni. L’infezione, ha affermato Berti, si trasmette "tramite contatto stretto, tra persone infette. Può avvenire anche con contatti mediati da indumenti, ma prevalentemente con il contatto fisico".

A.C.