Urbanistica e futuro "Una nuova variante per aziende e servizi Risposta alle esigenze"

Lo spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Fabio Barsottini "C’è interesse, da parte delle imprese, a investire sul nostro territorio. Il Piano strutturale? Una visione di sviluppo per tutto l’Empolese".

Urbanistica e futuro  "Una nuova variante  per aziende e servizi   Risposta alle esigenze"
Urbanistica e futuro "Una nuova variante per aziende e servizi Risposta alle esigenze"

di Bruno Berti

Gli strumenti urbanistici, da un po’ di anni a questa parte, hanno la tendenza a cambiare con maggior frequenza di quanto non accadesse tempo fa, quando si parlava soprattutto di Piano regolatore generale. L’obiettivo è avere un ‘sistema’, il Piano strutturale, che dica ciò che si può fare in un territorio e che sia il più possibile aderente alle necessità di chi vi risiede, sia per abitarci sia per le imprese, guardando anche alle esigenze dell’ambiente, che, ormai lo abbiamo capito, si spera, non si possono scindere da quelle delle persone. Il problema è di quelli importanti. Ne abbiamo parlato con l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici di Empoli, nonché vicesindaco, Fabio Barsottini. In Via del Papa, infatti, si sta lavorando al nuovo Piano operativo, considerando anche la variante per le imprese messa a punto nel 2017, quando il Comune si mise all’ascolto delle esigenze del tessuto produttivo locale per conoscere le necessità delle aziende.

Assessore, in cosa consiste il Piano strutturale?

"E’ lo strumento con cui l’amministrazione stabilisce gli indirizzi di sviluppo. Questo strumento non ha scadenza, a meno di non aver esaurito tutte le previsioni o di aver bisogno di cambiamenti perché sono mutate le esigenze complessive. Nel nostro caso stiamo lavorando, con gli altri Comuni dell’Empolese, al Piano strutturale intercomunale. Comunque, per non ‘ingessare’ le attività, sia edilizie che imprenditoriali, abbiamo fatto, come per le aree produttive, una variante che riguarda le residenze e le opere pubbliche".

Può fare qualche esempio?

"Certo, con la variante del 2019 si è sbloccato il progetto della nuova strada di Serravalle (quella che va dalla zona sportiva alla statale 67, ndr.), che era già prevista dall’allora Piano regolatore dalla fine degli anni ‘80".

Può entrare un po’ più nello specifico?

"Mi accorsi che nel vecchio Regolamento urbanistico, quello che dà corpo alle previsioni del Piano strutturale del Comune, per la strada era previsto un accordo tra Via del Papa e i Piani urbanistici attuativi proposti dagli interessi privati. Bene, per sveltite le procedure proposi di non vincolarsi agli interessi degli operatori: se la strada è strategica, ci pensiamo noi. E così, nell’ambito della variante, abbiamo riperimetrato i Pua interessati e reso la futura strada opera pubblica a tutti gli effetti. E ora, a distanza di due anni, la strada è praticamente finita".

Ma a chi servirà maggiormente?

"La struttura non servirà solo per raggiungere meglio lo stadio Castellani: sgraverà di molto il traffico all’interno della zona di Empoli Est".

Come considera questa strada?

"Come una concretizzazione delle scelte urbanistiche dell’amministrazione comunale dopo il 2019. Ma è anche una realizzazione che ci permette di guardare senza particolari problemi alla discussione del Piano strutturale intercomunale, quello che va in parallelo con il Piano operativo, l’ex Prg".

Come stiamo con i tempi, da sempre uno dei punti caldi delle discussioni sull’urbanistica?

"Da qualche tempo c’è una legge regionale che ha allungato le scadenze per venire incontro alle esigenze di alcuni Comuni toscani, in prevalenza quelli di minori dimensioni. Comunque, nel frattempo il lavoro procede".

Per quanto riguarda la nostra città, come vi state muovendo?

"Anzitutto vorrei sottolineare che c’è interesse, da parte del mondo delle imprese, a investire sul nostro territorio. Per questo faremo una nuova variante per aziende e servizi con l’obiettivo di dare una risposta alle esigenze del tessuto imprenditoriale in attesa dell’approvazione del nuovo Piano strutturale, che si può definire come una visione di sviluppo equilibrato complessivo per tutta l’area dell’Empolese".