IRENE PUCCIONI
Cronaca

Testamento biologico, poche “Dat“ depositate. L’Asl apre ambulatori per aiutare i cittadini

Sono 682 i biotestamenti registrati nei comuni dell’Empolese Valdelsa. I dati sono stati raccolti dall’associazione Luca Coscioni che li ha richiesti agli uffici di Stato civile di ogni municipio

Con il testamento biologico si esprime il consenso o il rifiuto ai trattamenti sanitari

Con il testamento biologico si esprime il consenso o il rifiuto ai trattamenti sanitari

Empolese Valdelsa, 21 ottobre 2023 – Il 31 gennaio 2018, in Italia, veniva introdotta la legge sul testamento biologico, o biotestamento. Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) consentono a ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo avere acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari.

Nella Dat il cittadino può indicare, inoltre, una persona di sua fiducia, che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Una norma importante, introdotta ormai cinque anni fa, che afferma la libertà di scelta dell’individuo nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita. Ma in quanti hanno colto l’opportunità predisponendo il proprio biotestamento? Pochi, anzi pochissimi. Nel territorio dell’Unione dei Comuni, dove la popolazione residente maggiorenne sfiora i 131mila abitanti i testamenti biologici depositati risultano 682.

Il dato è frutto dell’indagine effettuata dall’associazione Luca Coscioni che ha richiesto agli uffici di Stato civile di ogni comune il numero di Dat raccolte dall’entrata in vigore della legge e il numero di Disposizioni anticipate di trattamento trasmesse alla banca dati nazionale istituita presso il Ministero della salute. Sempre nell’ambito degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa le Dat che risultano essere state trasmesse alla banca dati nazionale sono 633.

Scendendo nei dettagli, il comune con più biotestamenti depositati è quello di Empoli: sono 170 quelli registrati. Seguono i comuni di Fucecchio con 138 Dat, Certaldo 114. Sotto le tre cifre tutti gli altri. Montespertoli ne ha 75; Vinci 73; Castelfiorentino 51. A Montelupo Fiorentino ne sono state depositate 44; 17 a Capraia e Limite. Sempre secondo l’indagine della associazioni Coscioni non ci risultano biotestamenti registrati nei comuni di Cerreto Guidi, Montaione e Gambassi Terme. Va comunque detto che la redazione delle Dat può avvenire in diverse forme.

Oltre che all’ufficio di stato civile del Comune di residenza (con scrittura privata), si può presentare testamento biologico anche dal notaio (sia con atto pubblico, sia con scrittura privata in cui la persona scrive autonomamente le proprie volontà e fa autenticare le firme dal notaio) o nelle strutture sanitarie competenti nelle regioni che abbiano regolamentato la raccolta delle Dat (con scrittura privata). Un’altra possibilità è agli uffici consolari italiani, per i cittadini italiani all’estero.

Dopo l’attivazione nel 2021 del primo ambulatorio fiorentino all’ospedale di Santa Maria Annunziata per raccogliere le scelte dei cittadini sulle cure e sui trattamenti sanitari cui dare il consenso, qualora venisse meno la propria volontà di scelta in maniera autonoma, l’Azienda sanitaria Toscana centro - prima in Italia ad attivare un percorso aziendale sulle disposizioni anticipate di trattamento e sui piani condividi di cura - si prepara ad estendere il servizio. Nei giorni scorsi è stata annunciata l’attivazione di altri ambulatori per le Dat in seno al Dipartimento di medicina multidimensionale della struttura operativa complessa geriatria Firenze/Empoli.

Le prossime attivazioni saranno a Firenze e a Empoli. Le sedi sono in corso di definizione ma è molto probabile che gli ambulatori per la raccolta delle disposizioni avranno sede all’interno dei presidi ospedalieri. I cittadini e i pazienti che decidono di rivolgersi al servizio, troveranno un’equipe multi specialistica che oltre a dare risposte e consigli per esprimere le proprie volontà sul tema dei trattamenti sanitari, farà piani condivisi di cura e indicazioni su dove depositare i biotestamenti.