Rifiuti per strada (foto di repertorio)
Rifiuti per strada (foto di repertorio)

Empoli, 7 aprile 2021 - "Tutti gli undici sindaci dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa sono al lavoro da settimane, con i propri uffici preposti, per attivare provvedimenti che possano esentare parzialmente dal pagamento della tassa sui rifiuti le attività economiche colpite dai lockdown imposti per l’emergenza sanitaria dovuto alla pandemia". Lo spiego il sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti, delegato all’ambiente per l’Unione, a nome di tutti i primi cittadini del Circondario.

Già nel 2020 tutti i Comuni intervennero in merito con provvedimenti ad hoc, e così sarebbe in questo 2021, così come richiesto dalle associazioni di categoria. Azioni da attuarsi singolarmente da parte di ogni amministrazione comunale. "Da parte mia e di tutti i primi cittadini c’è l’esigenza di sostenere le attività produttive dei nostri Comuni attraverso una riduzione della tassa sui rifiuti – spiega Giunti –. Tutte le attività che sono state chiuse e hanno subito danni economici potranno ottenere agevolazioni sulla parte variabile della tassa per tutto il periodo di chiusura forzata".
I provvedimenti saranno concretizzati in ogni singolo Comune e servirà un passaggio doveroso nei rispettivi Consigli Comunali.
Le agevolazioni riguarderanno ovviamente le cosiddette ‘utenze non domestiche’, ovvero attività produttive, commerciali e professionali obbligate alla chiusura a seguito delle disposizioni normative, o comunque chiuse al pubblico e tenute a riorganizzare le proprie attività.
L’agevolazione in sostanza prevede di esentare questa tipologia di utenze dal pagamento della parte variabile della Tassa Rifiuti (TARI) per il periodo durante il quale la chiusura ha avuto luogo.


"Ogni Comune sta valutando il dà farsi e le risorse a propria disposizione – conclude il sindaco Alessandro Giunti –. Le realtà sono molto diverse, ma la volontà politica è univoca. Non siamo miopi di fronte alle criticità che stanno vivendo i tanti imprenditori del commercio e di tutte le attività che sono state costrette a una chiusura. L’Unione dei Comuni c’è e ci sarà".