
Gli empolesi si vedranno arrivare solleciti in posta (foto d’archivio)
Il Comune di Empoli dovrà quanto prima incassare oltre 112mila euro di Tari – ovverola famigerata tassa sui rifiuti – evasa. Poi, bisognerà vedere dove c’è il dolo e dove invece l’omissione è semplicemente una mancanza, in buonafede. C’è in ogni caso una base su cui si è agito con l’amministrazione comunale di Empoli che ha determinato nei giorni scorsi il credito: si tratta delle risultanze dell’attività di contrasto dell’evasione Tari, svolta dal gestore del servizio Alia Servizi Ambientali spa nel corso del 2024. Nell’anno, il gestore ha proceduto all’emissione di avvisi di accertamento esecutivi per “omessa dichiarazione Tari“ che però sarebbe distribuita – si capisce oggi – "su diverse annualità". Quindi, l’evasione riguarderebbe alcuni anni indietro sino appunto al 2024.
Dunque l’importo degli avvisi emessi – comprensivo della tassa, interessi, sanzioni, spese di notifica e al netto del tributo provinciale – ammonta esattamente a 112.577,43 euro, già imputati al bilancio di previsione 2024-2026. Il Comune stesso ha precisato che il valore degli accertamenti – già quindi imputati a bilancio – sarà oggetto di verifica al momento del rendiconto del 2024. Intanto, il Servizio tributi del Comune è stato incaricato di monitorare l’andamento delle entrate Tari appena accertate.
Problema non nuovo: il ‘parziale’ di esattamente due anni fa, sempre a Empoli, parlava addirittura della mancanza di quasi 263mila euro dalle casse pubbliche di Tari. Giova a questo punto ricordare che dallo scorso anno è in vigore la nuova tariffa Taric a Empoli e in altri comuni toscani: come spiega il Comune, è un sistema basato sulla misurazione puntuale dei rifiuti prodotti, che supera il calcolo presuntivo della Tari, per un modello dove la parte variabile è quantificata considerando tutti i conferimenti di rifiuti, sia il residuo non differenziabile che tutte le raccolte differenziate (ad esclusione ovviamente del vetro, che resta a campana stradale, ndr), con "l’obiettivo di mettere in campo un sistema più sostenibile per l’ambiente e realmente corrispondente al comportamento degli utenti, nel rispetto del principio comunitario chi inquina, paga".
A.C.