La consegna del progetto per il nuovo stadio
La consegna del progetto per il nuovo stadio

Empoli, 22 dicembre 2018 - Il dado, stavolta, è tratto davvero. Perché quello che l’Empoli Calcio ha presentato ieri in Comune non è un preliminare avanzato di come intende ristrutturare il "Castellani", ma un progetto articolato in più punti che passa al vaglio dei tecnici dell’amministrazione. Il percorso per il rifacimento dello stadio va avanti, adesso la palla ce l’ha l’ente pubblico. Accompagnati dall’architetto Patrizia Malatesta e dall’avvocato Roberta D’Apolito, in rappresentanza di Pessina Costruzioni, la vicepresidente azzurra Rebecca Corsi e l’ad Francesco Ghelfi sono stati ricevuti in Comune dal sindaco Brenda Barnini. La presenza dei quadri della ditta che si occuperà dei lavori è significativa, un gruppo che non ha bisogno di presentazioni con cui l’Empoli ha stretto un patto d’acciaio.

Saranno loro, gli stessi che si sono occupati del J Village alla Continassa (l’avveniristico quartier generale della Juventus a Torino), a erigere la nuova casa dell’Empoli. La presentazione (e il successivo deposito) del progetto di riqualificazione dello stadio danno ufficialmente il via all’esame della proposta da parte degli uffici tecnici comunali. Nelle prime settimane del 2019 il progetto verrà quindi presentato pubblicamente a media e istituzioni con una contestuale definizione dell’iter dell’intervento. I tempi? Difficile quantificarli.

Non dimentichiamo che a maggio ci sono le elezioni e che anche queste potrebbero influire, ma se il Comune rispetterà le date (si era parlato di 90 giorni per definire la pubblica utilità del progetto) l’Empoli potrebbe essere pronto ad avviare i lavori entro l’estate.

"Accolgo volentieri il deposito ufficiale del Project financing relativo alla riqualificazione dello stadio e delle opere ad esso connesse. Sono molti documenti – ha detto il sindaco Brenda Barnini – che adesso andranno esaminati con attenzione dal punto di vista tecnico. Ora c’è la certezza che l’Empoli voglia proporre alla nostra città questa sfida di carattere non solo sportivo ma di sviluppo e di trasformazione urbanistica".