Rapina al sottopasso. La quarta sentenza sull’assalto all’anziana. Condannato il 22enne

Per lui tre anni e tre mesi, 500 euro di multa e 10mila di provvisionale. Il giovane resta in carcere dopo l’evasione dagli arresti domiciliari. Ad aprile il tribunale si espresse sui tre amici minorenni: pena sospesa.

Rapina al sottopasso. La quarta sentenza sull’assalto all’anziana. Condannato il 22enne

Rapina al sottopasso. La quarta sentenza sull’assalto all’anziana. Condannato il 22enne

Un’altra condanna per la rapina di Befana nella quale è rimasta ferita l’83enne Carla Niccolai. Giovedì al tribunale di Firenze si è svolto con rito abbreviato il processo a carico di Sebastiano Ruocco: il 22enne, originario di Piombino, è stato condannato a tre anni e tre mesi, 500 euro di multa oltre a una provvisionale di 10mila euro e al rimborso delle spese legali per 3mila euro. Il giovane si trova in carcere alle Sughere di Livorno, dopo essere evaso dai domiciliari a fine maggio. Ruocco che, come noto, era stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata e lesioni personali aggravate, aveva chiesto e ottenuto i domiciliari con braccialetto elettronico e il permesso orario per andare al lavoro, ma poi era stato sorpreso dai carabinieri fuori da casa senza le autorizzazioni. Da lì la revoca con l’aggravamento della misura cautelare fino, appunto, al rito abbreviato e alla condanna di giovedì.

Si tratta della quarta condanna emessa per quel drammatico fatto che ha sconvolto Empoli. A fine aprile, infatti, ci fu la sentenza per gli altri amici coinvolti. Per i tre – italiani tra i 16 e i 17 anni – arrivò la condanna a due anni e dieci mesi di reclusione e mille euro di multa con la sospensione condizionale della pena. A loro il tribunale dei minori di Firenze concesse le attenuanti generiche e quella legata alla minore età, ritenute equivalenti rispetto alle circostanze aggravanti contestate. Con la sospensione condizionale, come detto, i minorenni non sconteranno l’esecuzione della pena a condizione che, nell’arco di cinque anni, non commettano altri reati. Al termine di questo periodo i giovani potranno chiedere l’estinzione del reato. Le motivazioni della sentenza per i "ragazzini" sono state pubblicate a inizio giugno in un verbale in cui i giudici fiorentini hanno sottolineato, tra le altre cose, le "mancate scuse" alla vittima dell’aggressione.

Alla dolce ’nonnina’ che da quel maledetto giorno sta lottando con tutte le forze rimaste per riprendere in mano la sua vita. Tra i passaggi più delicati degli atti depositati per la condanna con pena sospesa dei minori, era emerso, attraverso il racconto della stessa Carla Niccolai, che "i quattro hanno seguito lei e la sua conoscente in prossimità del sottopasso ferroviario – queste le esatte parole dell’83enne cristallizzate nelle motivazioni della sentenza –, le hanno superate e attese posizionandosi due per lato". Poi uno ha aggredito lei afferrandole con forza la borsa portata a tracolla (all’interno un portafogli con 50 euro, ndr). Nel tentativo dell’anziana di trattenere la borsa, "l’aggressione si intensificava e la stessa veniva brutalmente sbattuta – avevano scritto i giudici – a terra e trascinata al fine di vincere la sua legittima resistenza". Il resto è cronaca. La città intera ha pregato in questi mesi per l’anziana che, a causa di quella violenza, è stata operata d’urgenza per le fratture al bacino e all’omero: ferite sul corpo e sull’anima, ma anche e soprattutto uno choc dal quale sta ancora cercando di reagire con grande fatica.

Elisa Capobianco