
Presenti alla festa anche l’assessore. Mannucci. e il sindaco Mantellassi
Due giorni interamente dedicati al calcio quelli organizzati dalla Polisportiva Ponzano nel proprio impianto, intitolato ad Antonio Michelucci. L’occasione è di quelle veramente speciali: la storica società empolese ha infatti compiuto 50 anni di attività, e il 27 e il 28 giugno sono stati i giorni di festa. Oltre 400 presenze di tutte le età hanno animato la Polisportiva, in queste 48 ore passate tra calcio, musica, sorrisi e comunità: l’inizio ha visto l’arrivo del sindaco Alessio Mantellassi e dell’assessora allo sport Laura Mannucci, che insieme hanno inaugurato la nuova tribuna e dato ufficialmente il via alle celebrazioni.
Naturalmente, finiti i convenevoli, si è animato un ‘libera tutti’ dove i ragazzi hanno popolato i campi giocando ininterrottamente a pallone: tanti i tornei organizzati dalla società, a partire dal Mundialito che ha visto 12 squadre composte da bambini dal 2014 al 2017, passando poi al Trofeo Cuore di Mamma, con 40 mamme in campo. La mente dietro a tutto ciò è quella di Ghigo Giacomelli. Il sabato sera, poi, è stato il momento della condivisione più profonda con la cena in mezzo al campo, con 320 persone sedute a tavola: famiglie unite, sorrisi sinceri e un’identità che cresce giorno dopo giorno. In conclusione, poi, le premiazioni: dai riconoscimenti storici consegnati a personalità che hanno fatto parte del mondo del Ponzano, ai protagonisti della stagione sportiva. Premiati per la ‘Scarpa d’Oro’ Leandro Lezemerja, classe 2017, assieme a Giovanni D’Auria, Lorenzo Primo e Diego Masala, un premio per categoria. Per i migliori portieri, riconoscimenti a Leonardo D’Amico, Mattia Schioppa, Matteo Bettucci e Pietro De Benetti. La ‘Panchina d’Oro è andata invece a mister Maurizio Cipriani, guida dei Giovanissimi A 2010. Infine, il Pallone d’oro per chi meglio incarna i valori dello sport: rispetto, educazione, spirito di squadra, correttezza. Premiati quindi Alessio Cuniberti (Scuola Calcio) e Lorenzo Tedeschi (Settore Giovanile). Nelle parole del presidente Francesco Mazzei, una serata di "orgoglio, emozione, gratitudine".
Damiano Nifosì