Ospedali e Case di comunità . Nel piano di investimenti triennale la rinascita di presidi e nuovi spazi

Per il San Giuseppe è prevista la ristrutturazione interna del vecchio blocco H, il Santa Verdiana cambierà pelle. L’elenco degli interventi per il 2024-2026 è in fase di approvazione dalla direzione dell’Asl Toscana Centro .

Ospedali e Case di comunità . Nel piano di investimenti triennale la rinascita di presidi e nuovi spazi

Lo scorso 30 settembre l’inaugurazione dei lavori del blocco H del San Giuseppe

EMPOLESE VALDELSA

La ristrutturazione interna del vecchio San Giuseppe (blocco H) di Empoli e la realizzazione del primo lotto dei lavori della fase 2 del Santa Verdiana di Castelfiorentino. Sono i due investimenti più importanti previsti nel Piano degli investimenti 2024-2026 in fase di approvazione in questi giorni dalla direzione generale dell’Asl Toscana Centro. Nel dettagliato fascicolo c’è anche l’ampliamento della rete delle Case della salute, ribattezzate Case di comunità, con l’arrivo della terza per Empoli (nella zona Est della città), di quelle di Montespertoli e Montelupo Fiorentino e quella all’interno del San Pietro Igneo di Fucecchio. Nell’investimento pluriennale compare anche il completamento della progettazione del Campus dell’autismo di Empoli. La sanità territoriale nei prossimi tre anni, secondo le previsioni, vedrà una svolta a livello infrastrutturale. Al San Giuseppe si andrà a chiudere il capitolo della riorganizzazione e ampliamento dell’ospedale, iniziato nel 2000 con la realizzazione e attivazione di quattro nuovi padiglioni (anno 2008), proseguito con la realizzazione, in project financing, di altri due nuovi edifici e impianti per il risparmio e l’uso di fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico e cogenerazione) negli anni 2007-2015. Un investimento complessivo, per tutte e tre le fasi, di circa 170 milioni di euro.

Nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute connesse all’emergenza Covid, nel presidio di viale Boccaccio è previsto il potenziamento della terapia intensiva e sub-intensiva e l’ampliamento e la riorganizzazione del pronto soccorso. Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza una nuova Centrale operativa territoriale andrà a sostituire e integrare l’attuale Acot. Sempre nell’ambito del Pnrr potranno essere installate cinque grandi apparecchiature elettromedicali: due risonanze magnetiche, una Tac, una diagnostica radiologica e un tavolo telecomandato. Sono previste altre tre installazioni di grandi apparecchiature per adeguamento alla normativa: due diagnostiche digitali dirette nel presidio ospedaliero empolese e una diagnostica digitale diretta nell’ex ospedale di Castelfiorentino. Al Santa Verdina sta inoltre andando avanti l’intervento da 8,5 milioni di euro per la realizzazione degli spezi destinati a cure intermedie e disturbi alimentari. Nell’ambito del Pnrr è prevista nell’ex presidio ospedaliero valdelsano la realizzazione di un ospedale di comunità da 20 posti letto che sarà realizzato nel nuovo corpo di fabbrica già destinato a cure intermedie, realizzando un ulteriore piano di degenze, per un importo di ulteriori 2,5 milioni di euro. Nel presidio San Pietro Igneo di Fucecchio sono invece previsti interventi di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi. Nell’ambito del Pnrr verrà realizzata la Casa della comunità nel blocco C e l’adeguamento sismico del blocco B, in entrambi i casi per un importo di poco inferiore ai 2 milioni di euro. Arriverà anche un tavolo telecomandato al piano seminterrato del blocco A.

Irene Puccioni