
Un gruppo di infermieri in reparto durante il turno di servizio (. foto d’archivio
EMPOLI
La strategia di abbattere le liste di attesa utilizzando le cosidette ’aggiuntive’, ovvero incentivi economici, sta creando scompiglio nel comparto sanitario. Sì perché a quanto pare si stanno generando delle grosse disparità e anche nell’empolese il malumore si fa sentire. "La Regione Toscana non può dimenticarsi degli infermieri e del personale del comparto sanitario – esordisce Mauro Giuliattini, reggente regionale Fp Cisl Toscana –. Così, come è stato raggiunto l’accordo della produttività aggiuntiva per i medici proprio con l’obiettivo di contenere le liste di attesa, auspichiamo che quanto più rapidamente possibile la Regione ci chiami per trattatare la maggiorazione che per effetto della Legge finanziaria 2024 interessa anche questa categoria di lavoratori".
Il nuovo accordo per la dirigenza medica siglato con la Regione Toscana porta la maggiorazione a 100 euro l’ora, secondo quanto stabilito dalla Legge finanziaria. "Anche gli infermieri e tutti gli altri operatori del settore contribuiscono con il loro lavoro e il loro supporto a tagliare le liste d’attesa – aggiunge Massimo Cataldo, referente di Prato ed Empoli per la Fp Cisl (nella foto piccola in alto) – È giusto quindi che si arrivi anche per loro a siglare un accordo per la valorizzazione della produttività. È per questo che auguriamo un incontro, più volte sollecitato, con l’assessorato competente perché non si crei una discrasia tra lavoratori che contribuiscono, ognuno per la propria professionalità, a contenere le liste d’attesa e a reggere il sistema sanitario". Agli infermieri la Legge finanziaria 2024 prevede una maggiorazione oraria aggiuntiva pari a 60 euro. Dunque, la Cisl Fp Toscana ha lanciato la richiesta e attendere una risposta rapida da parte della Regione.
Alla presa di posizione della Cisl si allinea anche il sindacato degli infermieri NurSind che sottolinea come la forbice della produttività si allarghi tra una Asl e un’altra: "Se ai medici vengono pagate 100 euro di maggiorazione oraria ci sono alcune aziende dove agli altri operatori sanitari vengono pagate poco meno di 30 euro l’ora – spiega il segretario regionale del NurSind Giampaolo Giannoni - Crediamo che questa rappresenti una grandissima ingiustizia nei confronti degli altri operatori sanitari e invitiamo a questo punto infermieri e ostetriche ad astenersi dalle cosiddette aggiuntive".
i.p.