Operazione alle Cerbaie. Nuovi sequestri di droga. Nei bivacchi una katana

Scatta la denuncia per il ’vivandiere’ dei pusher che li riforniva di cibo. Raffica di controlli: segnalati gli assuntori di sostanze stupefacenti. .

Operazione alle Cerbaie. Nuovi sequestri di droga. Nei bivacchi una katana

Operazione alle Cerbaie. Nuovi sequestri di droga. Nei bivacchi una katana

La droga e lo spaccio nella morsa di un’altra operazione dei carabinieri. Che hanno sequestrato stupefacente. E denunciato anche un soggetto, residente in provincia di Pisa, ritenuto essere il ’vivandiere’ del pusher: colui che portava il cibo a chi, in quel momento, aveva il negozio della droga aperto agli avventori. I militari della stazione dei carabinieri di Fucecchio, con l’ausilio di una squadra della compagnia d’intervento operativo del sesto Battaglione Toscana di Firenze, nel corso dell’ultimo fine settimana hanno ulteriormente intensificato l’attività di controllo nell’area boschiva delle Cerbaie, con serrati approfondimenti all’interno e sulle principali arterie stradali. In particolar modo, all’interno del bosco hanno individuato e rimosso numerosi bivacchi utilizzati dagli spacciatori e sequestrato oltre cento grammi di hashish, una katana giapponese con la lama della lunghezza di 67 centimetri, due piccole roncole e due telefoni cellulari.

Sono state elevate – si apprende – numerose contravvenzioni al codice della strada, anche al fine di dissuadere eventuali assuntori di stupefacente a circolare in zona a forte velocità per sottrarsi ai controlli. Inoltre un 30enne albanese è stato segnalato alla Prefettura di Firenze in quanto trovato in possesso di 1.3 grammi di marijuana, con contestuale ritiro della patente di guida.

Nel medesimo contesto operativo, inoltre, è stato deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Firenze un 41enne italiano, residente nel pisano, per favoreggiamento personale, in quanto ritenuto uno dei vivandieri degli spacciatori. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria che ne accerterà o meno le responsabilità nel corso del successivo processo. L’area boschiva, dunque, resta sotto la lente con un pressing che va avanti da mesi per debellare la presenza dell’attività di spaccio che ha portato con sé un senso di insicurezza delle comunità che vivono a ridosso del polmone verde del Valdarno. Dove si spaccia si annidano anche ulteriori criticità dal punto di vista della sicurezza, come le aggressioni, i furti, problemi alla circolazione stradale per la presenza di soggetti che guidano dopo aver assunto sostanze. Le Cerbaie, una bellezza e un risorsa dal punto dio vista ambientale, da anni, sono anche questo.

Carlo Baroni