Museo della Collegiata, via tutte le barriere

Il Comune di Empoli ha iniziato un cantiere per rendere il Museo della Collegiata più accessibile dal punto di vista fisico e sensoriale. Con un investimento di 487mila euro, saranno abbattute le barriere architettoniche per consentire a tutti di visitare le opere d'arte conservate.

Via le barriere. Il sistema museale empolese più accessibile dal punto di vista fisico ma anche dal punto di vista delle disabilità sensoriali e cognitive. Dopo aver eseguito una serie di interventi che hanno permesso al Museo del Vetro e al Museo della Collegiata di divenire più che mai accessibili alle persone con disabilità sensoriale e cognitiva, in questi giorni ha preso il via il cantiere che renderà il Museo della Collegiata – quello del vetro lo è già – totalmente, più accessibile dal punto di vista fisico.

Si tratta di opere finanziate con fondi Pnrr: complessivamente per la Collegiata, il Comune è risultato destinatario di un finanziamento da 200mila euro, ai quali si aggiunge il contributo comunale da circa 287mila euro, per un importo complessivo di circa 487mila euro di investimenti. Per la Collegiata sono previsti interventi per migliorarne fra l’altro l’accessibilità dall’esterno, la raggiungibilità e l’accesso ai percorsi e ai servizi, per lo sviluppo degli stessi percorsi museali o ancora per la formazione specifica del personale e la valorizzazione della struttura e della sua offerta.

"Dopo l’importante percorso intrapreso nei mesi precedenti con interventi mirati all’accessibilità, grazie ai fondi Pnrr - sottolinea l’assessore alla cultura Giulia Terreni - i lavori che interesseranno il Museo della Collegiata sono lo step fondamentale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. La chiusura temporanea permetterà al museo più prezioso e antico della nostra città di adeguarsi e di consentire a tutti la possibilità di visitare e conoscere le opere d’arte che vi sono conservate".

Soddisfazione arriva anche da Cristina Gelli, direttrice dei Musei di Empoli: "Un nuovo passo verso l’accessibilità – commenta –. Abbiamo lavorato fino all’estate per rendere i musei inclusivi. Ora cerchiamo di abbattere alcune barriere fisiche, nel tentativo di consentire a più persone di ammirare i capolavori conservati al Museo della Collegiata. Anche questo è un ulteriore passo di un cammino che abbiamo però solo iniziato".