Minimal Teatro. Il protagonista è il denaro

In scena l’adattamento del “Pluto“ di Aristofane. Una sorta di visione etica dell’economia .

Minimal Teatro. Il protagonista è il denaro
Minimal Teatro. Il protagonista è il denaro

EMPOLI

Si alza nuovamente il sipario del Minimal Teatro per la rassegna del Teatro contemporaneo, organizzata dalla compagnia locale Giallo Mare. L’appuntamento è per stasera alle 21 con la nuova coproduzione delle compagnie Sacchi di sabbia e Lombardi-Tiezzi, intitolata “Pluto“ di Aristofane. Sul palco saliranno Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Illiano, con la collaborazione e la consulenza di Francesco Morosi, mentre adattamento e regia sono a cura di I Sacchi di Sabbia. Protagonista del Pluto, l’ultima commedia di Aristofane, è il Denaro. È una novità: nelle commedie erano comparsi crapuloni scialacquatori, funzionari corrotti, avari – tutti personaggi che avevano a che fare con il denaro, ma mai il Denaro in persona. Solo un teatro potentemente simbolico come quello di Aristofane poteva introdurre un simile personaggio-allegoria – Pluto, il dio della ricchezza – costruendogli intorno una bizzarra teoria economica e una ancor più bizzarra avventura. Cremilo, un ateniese qualunque, ha un problema pressante: come mai chi è ingiusto arricchisce e chi è giusto versa nella povertà? La risposta è semplice: Zeus, invidioso degli uomini, ha accecato Pluto, il dio della ricchezza, che da quel momento non sa più distinguere gli onesti dai disonesti, e finisce per premiare i secondi a danno dei primi.

L’impresa di Cremilo, allora, è delle più difficili: restituire la vista a Pluto a ogni costo (anche a costo di scontrarsi con la temibile Povertà), così da permettergli di arricchire solo i giusti – e di convincere gli ingiusti a convertirsi. Ci riuscirà? Aristofane, attraverso Cremilo, immagina un’economia etica, capace, attraverso la sanificazione del Dio Quattrino, di migliorare il mondo una volta per tutte, sfidando il potere e l’autorità – anche quella suprema di Zeus. La fantasia dell’eroe comico è una forza di rivoluzione che esecra il mondo nelle sue storture e ha la capacità straordinaria di reinventarlo e rifarlo. Lo spettacolo viene riproposto nella sua interezza, con quattro attori ad interpretare tutti i personaggi, proprio come avveniva nell’Atene di Aristofane.