ALESSANDRO PISTOLESI
Cronaca

Morte di Mattia Giani, la visita di idoneità in un centro privato. Club ancora sotto choc

La squadra si è data appuntamento per provare a tornare in campo. L’allenatore: "Ma nessuno è nelle condizioni psicologiche per ripartire"

Castelfiorentino, 19 aprile 2024 – “Parlare di calcio in questo momento è impensabile. Nessuno di noi è nelle condizioni psicologiche per affrontare una partita di calcio". È ancora distrutto dal dolore Nico Scardigli, allenatore del Castelfiorentino. Sono trascorsi appena quattro giorni da quando Mattia Giani, calciatore di 26 anni, ha perso la vita dopo un malore accusato durante la partita di Eccellenza fra Castelfiorentino e Lanciotto a Campi. "Dobbiamo rimettere insieme tante cose – racconta ancora Scardigli, che era legatissimo a Mattia –. Per noi l’impatto è devastante, potete immaginare il nostro stato d’animo. Di fronte a queste tragedie non ci sono parole. C’è solo amarezza". Secondo quanto appreso, il ragazzo aveva svolto la visita e ottenuto il certificato di idoneità sportiva in un centro privato di Empoli.

Intanto ieri, nel comunicato ufficiale del giudice sportivo – inflitta una multa da 400 euro al Lanciotto per "mancanza ambulanza e/o medico. Sanzione commisurata al servizio omesso, tenuto conto del fatto occorso", si legge nelle motivazioni – si specifica anche che la gara fra Lanciotto e Castelfiorentino sarà recuperata mercoledì prossimo.

“Stiamo vivendo una situazione impensabile – riprende Scardigli – Per noi sarà sempre troppo presto, allungare di più i tempi ci avrebbe aiutato. Ma dobbiamo anche adempiere ai nostri obblighi e la Federazione giustamente ha i suoi tempi, per cui accettiamo il verdetto. Mattia non si staccava mai dal pallone, lui ci vorrebbe di nuovo in campo". E allora la squadra proverà a farsi forza, nonostante tutto. Allenatore e giocatori si sono dati appuntamento per oggi nel tardo pomeriggio allo stadio Riccardo Neri per provare a riprendere gli allenamenti. "Sarà durissima, non so se tutti se la sentiranno – ammette l’allenatore –. Ma dobbiamo provare a tornare in campo anche per evitare infortuni e riprendere il percorso". I compagni di squadra di Mattia, ancora sotto choc, già lunedì si erano riuniti nello spogliatoio per un momento di raccoglimento. La società starebbe valutando anche di dare un sostegno psicologico ai ragazzi e allo staff attraverso un professionista. Tornare in campo, comunque, sarà durissimo.