YLENIA CECCHETTI
Cronaca

Masolino conquista anche Sgarbi. Blitz in città con visita alla mostra

A fare gli onori di casa al noto critico d’arte c’era l’assessore Marconcini: "Ha voluto vedere vari musei"

Vittorio Sgarbi durante la visita alla mostra di Masolino, accompagnato dall’assessore Marconcini e dagli amici pisani Massimo Balzi e Francesco Moretti

Vittorio Sgarbi durante la visita alla mostra di Masolino, accompagnato dall’assessore Marconcini e dagli amici pisani Massimo Balzi e Francesco Moretti

Empoli, 16 maggio 2024 – Un blitz a sorpresa, nessun annuncio in pompa magna. A passo svelto senza perder tempo, è arrivato in città sabato pomeriggio con una missione ben precisa: farsi una scorpacciata d’arte. Sapeva bene dove andare e cosa cercare. Pizzicato al bar Butterfly di via Giuseppe del Papa in pieno centro storico per una pausa caffè, Vittorio Sgarbi non è certo passato inosservato. Il noto critico d’arte è stato protagonista di un mini tour tra i musei empolesi, due ore alla scoperta del patrimonio storico-artistico locale, accompagnato dagli amici pisani Massimo Balzi e Francesco Moretti e con una guida d’eccezione: l’assessore Massimo Marconcini.

Prima tappa , la Pinacoteca della Collegiata di Sant’Andrea. "Mi sono ritrovato in questo ruolo quasi per caso – racconta Marconcini –. Pur non avendo la delega, sono stato chiamato a fare gli onori di casa ed è stata un’esperienza unica arrivata proprio alla scadenza del mandato".

Appena incontrato Sgarbi, una battuta per stemperare gli animi. "Una premessa – ha scherzato l’assessore empolese –. Sono comunista e interista". Rotto il ghiaccio, è iniziata la visita, "una fortuna averla potuta condividere con un esperto del calibro di Sgarbi, un’istituzione per il mondo dell’arte. Poi – prosegue la provocazione rivolta al candidato per Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee – la politica è un’altra cosa. E su questo, siamo su due fronti differenti". Girando tra le sale della Collegiata, Sgarbi ha passato al setaccio le tele, come sua consuetudine, con la pila. Puntata la torcia sui dipinti per assaporarne ogni dettaglio, lo storico dell’arte ha "contagiato" i visitatori che hanno tentato di imitarlo con i loro telefonini.

«Si è complimentato , è rimasto molto colpito. Si è voluto poi spostare alla Chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani, dove ha fatto incetta di cataloghi. La mostra su Masolino? Letteralmente divorata". Un’occhiata al Cenacolo, sotto gli sguardi increduli della gente e via, verso la tappa successiva. Non ha concesso autografi Sgarbi, ma si è volentieri prestato a selfie e foto ricordo. Da piazza Farinata degli Uberti, il gruppo si è poi spostato in municipio per poter apprezzare le opere di Virgilio Carmignani e proseguire verso il Museo del Vetro.

Un breve focus sull’industria del vetro empolese per una visita che ha lasciato il segno. "Se fai qualcosa di importante, investendo in cultura come abbiamo fatto con la mostra ‘Empoli 1424. Masolino e gli albori del Rinascimento’ – ha concluso Marconcini – la ricaduta c’è. Si è mosso Sgarbi, giudicandola esposizione di livello nazionale". L’ex sottosegretario alla Cultura era già stato a Empoli nel 2019 per omaggiare il ’Genio’ al cinema teatro Excelsior accompagnando il pubblico in un viaggio tra le opere e le invenzioni di Leonardo da Vinci. E siccome non c’è due senza tre, la promessa. "Ha detto che tornerà, per incontrare la nuova giunta e magari far arrivare qualche soldo in più: se ha apprezzato, ci auguriamo possa davvero darci una mano ad investire, a migliorare".