Malika (New Press Photo)
Malika (New Press Photo)

Castelfiorentino, 13 aprile 2021 - Samir Chalhy è il fratello maggiore di Malika, la 22enne di Castelfiorentino ripudiata dalla famiglia dopo aver rivelato ai genitori di amare una ragazza. E’ colui che alla sorella ha detto "ti taglio la gola", "sei una tumorata lesbica".

"Quelle frasi sono uscite in un momento di rabbia, dopo mesi in cui ho provato ad avere un contatto con lei. Sono cose che non ridirei mai. Mia sorella, però, non racconta tutta la verità. Perché non fa sentire anche gli altri messaggi vocali, quelli in cui i nostri genitori le dicono di tornare a casa? Perché non dice che l’avrei accolta da me ad Alessandria?". Il fratello difende i genitori, "che si sono sempre spaccati la schiena".

Sulle feroci parole pronunciate dalla madre alla figlia, dice "che si è trattata di una reazione di pancia". "I miei non l’hanno cacciata di casa – spiega il fratello – E’ lei che se n’è andata. I miei hanno sbagliato a non restituirle gli effetti personali, ma è stato un modo per farla tornare. Invece lei ha mandato altre persone a chiedere le sue cose. E’ in quella circostanza che hanno cambiato la serratura: avevano paura che qualcuno di estraneo potesse entrare in casa, avendo Malika ancora le chiavi".

Samir racconta anche di aver offerto aiuto alla sorella: "Le ho detto di venire a stare da me. Da due anni abito da solo ad Alessandria, dove lavoro. Lei però ha rifiutato dicendo che il suo posto era a Castelfiorentino. Ho detto ai miei di stare tranquilli, di riflettere. Poi Malika li ha denunciati ai carabinieri. Questo è stato davvero troppo. Non se lo meritavano. Non ce l’ho con lei perché è lesbica, ma perché ha voluto fare la bambina. Adesso sta portando avanti tutta questa storia perché di mezzo ci sono i soldi".