Lo sport per tutti a prova di meteo. Ecco i primi campi da padel indoor

Sta per essere inaugurata a Camaioni la nuova "arena" che vuole diventare anche centro di aggregazione "Coinvolgere le scuole per noi è prioritario: fare attività fisica divertendosi è essenziale per la crescita" .

Lo sport per tutti a prova di meteo. Ecco i primi campi da padel indoor

Riccardo (a sinistra) e Simone (a destra) Pinzani con. Gianni Marrucci stanno per inaugurare la Montelupo Padel Arena

Gli esperti hanno assicurato sin da subito che il padel non sarebbe stato una moda passeggera. Ed avevano ragione perché da quando è arrivato, in sordina, in Italia alla fine del secolo scorso, questo sport con le racchette, simile al tennis, ma più veloce e coinvolgente anche per chi non ha le basi per cimentarsi sulla terra rossa, è diventato sempre più diffuso. Uno sport per tutti, senza limiti di età e di genere. Uomini e donne, ragazzini e anziani si sfidanoin partite più o meno ’tecniche’, ma che garantiscono divertimento, su un campo dalle dimensioni ridotte rispetto a quello del tennis.

Accade in tutta Italia, accade anche nell’Empolese Valdelsa, dove attualmente sono sette i campi da padel, di cui due, a Vinci, protetti da tensostrutture, ma quello che sta per aprire a Camaioni (via Tosco Romagnola nord) è un vero centro indoor: al chiuso, protetto dalle pareti di un grande capannone. Per il territorio è il primo in assoluto e anche da Firenze già gli strizzano l’occhio. Pare che i professionisti preferiscano così, ma il fatto stesso di avere campi che non siano soggetti ai capricci del tempo è un’arma in più.

Ad aprire questo nuovo impianto è la famiglia Pinzani - sì, i figli di Giovanni, l’ex presidente dell’Empoli Calcio, che negli anni Ottanta conquistò la prima promozione azzurra in serie A – con l’esperto Gianni Marrucci, che sarà anche il responsabile tecnico e l’istruttore di questa nuova "Montelupo Padel Arena". In realtà, dei tre fratelli Pinzani, Raffaele, attuale direttore sportivo del Livorno Calcio, si limiterà ad essere giocatore in campo, mentre sono stati Simone e Riccardo a investire e creare questa "padel arena" con l’ambizioso compito di contribuire a diffondere lo sport e di avere una funzione sociale.

Spiega Riccardo, una vita da arbitro di calcio in serie A e oggi coordinatore fra le società di A e B e l’Aia: "Noi vogliamo far divertire tutti, ma ci piacerebbe coinvolgere le scuole, perché l’attività fisica è fondamentale anche nel processo di crescita fisica e caratteriale dei giovani. Stiamo già progettando l’organizzazione di campi estivi: la struttura è piccola, ma essendo al chiuso è confortevole. E poi è pulitissima e ha grandi spogliatoi. L’idea è quella, piano piano, di creare un centro di aggregazione, diventare un punto di riferimento; un ambiente dove socializzare, essere comunità. Permettetemi di ringraziare il sindaco Paolo Masetti e l’amministrazione che hanno compreso l’ambizioso progetto".

La data dell’inaugurazione non è ancora stata fissata, ci sono alcuni dettagli burocratici da definire, ma si tratta di poche settimane, se non di giorni. E ci sono già i primi curiosi che vanno a sbirciare per vedere il nuovo impianto: "C’è chi dice che piace perché ricorda le partite a racchettoni sulla spiaggia – racconta Pinzani –, in realtà il padel piace perché coinvolge. Consente di fare sforzo fisico senza esagerare. Non è pressante ed esasperato come il tennis. Si gioca in quattro e questo fa gruppo e regala davvero tanto divertimento, anche ai principianti. Il fatto, poi, che sia adatto a ogni età, fa il resto. E lo rende popolare. Ecco – conclude – , noi vorremmo che potesse davvero arrivare a coinvolgere i giovani del nostro territorio".

valentina conte