La doppia sfida di Sofia. L’esame di maturità e la candidatura: "Tensione? Solo un po’"

Ha ottenuto 180 preferenze ed è la settima più votata nella lista Pd. È una figlia d’arte: il padre è il consigliere regionale Enrico Sostegni . "La politica per me è pane quotidiano, se ne è sempre parlato".

La doppia sfida di Sofia. L’esame di maturità e la candidatura: "Tensione? Solo un po’"

La doppia sfida di Sofia. L’esame di maturità e la candidatura: "Tensione? Solo un po’"

di Ylenia Cecchetti

EMPOLI

Diciannove anni e una doppia sfida davanti. Da una parte il primo grande esame della vita, la maturità. Dall’altra il possibile ingresso in consiglio comunale. È una (bella) storia empolese - per citare lo slogan che ha accompagnato la campagna elettorale di Alessio Mantellassi - quella di Sofia Sostegni. Con 180 preferenze ricevute, in caso di vittoria del centrosinistra al ballottaggio con Leonardo Masi, la studentessa del liceo scientifico Pontormo (arrivata settima nella lista del Pd) entrerebbe come consigliera. E sarebbe la candidata più giovane del partito a Empoli. Una sorta di mascotte.

Come la vivi questa responsabilità?

"Ero dubbiosa all’inizio ma Alessio mi ha convinto con la sua storia, ha fatto il mio stesso percorso. A 19 anni anni è riuscito a conciliare la maturità con la sua prima candidatura in consiglio. Un bell’esempio di incoraggiamento".

Hai accettato la sfida che eri già rappresentante di istituto…

"Me la sento, in virtù della forza del gruppo. Mi hanno preso sotto l’ala protettiva insegnandomi a crescere".

Maturità e ballottaggio: cosa temi di più?

"È una combo rara. Non me l’aspettavo e mi scoccia un po’ tornare alle urne: capita tra gli esami scritti e gli orali. Ma è l’anno delle pazze idee per me; l’impegno con l’istituto, il periodo intenso e pieno di studio e di tensioni. Poi la candidatura. Ci vuole un pizzico di leggerezza nell’affrontare le scelte importanti, bisogna buttarsi".

Come andrà?

"Siamo in democrazia, sta agli empolesi decidere. Noi ci impegneremo ascoltando le persone e intercettando chi si è astenuto e non ci ha dato piena fiducia".

A proposito di astensionismo, che idea ti sei fatta?

"È triste. Sono rappresentante di lista in una delle sezioni (la 9) che ha registrato l’affluenza più alta. Ma dispiace sapere che ancora non sia stata recepita l’importanza del diritto al voto. Sono cinque minuti che possono servire al cambiamento".

Come è nata la passione per la politica?

"Dai genitori ai nonni (Sofia è figlia del consigliere regionale Enrico Sostegni, ndr) se ne è sempre parlato. E mi fa strano pensare che in qualche famiglia invece non accada. Per me è pane quotidiano. Ho letto i primi libri di Michela Murgia, il mio punto di riferimento. Mi ha formato. Nelle ore di dibattito al liceo ero quella che si scaldava sempre, che innescava la discussione. Mi piace dire la mia ed è stato naturale. A 16 anni sono entrata nei giovani democratici e mi sono sentita a casa".

Quali tematiche senti tue?

"La parità di genere. Ma anche l’ambiente, da poco tra l’altro sono diventata vegetariana. Anche il più piccolo gesto non è mai inutile e un impatto ce l’ha. Mi interessa poi il cambiamento climatico e la tutela dei diritti delle minoranze".

Due parole per la Empoli di domani.

"Facciamo tre: per i giovani. Sogno una città mai noiosa. Una città a misura di giovane, da cui non scappare appena finiti gli studi. La sfida? Restare e viverla in un bel clima, fatto di opportunità. Restare per costruirci un futuro".

Hai altri esempi di riferimento? "Senza dubbio i miei nonni. Ho la fortuna di averli tutti e quattro. Tutti sono sempre stati impegnati, trasmettendomi il valore della partecipazione, della libertà, l’importanza di credere in un’idea e saperla difendere. Mi hanno insegnato che per raggiungere un obiettivo bisogna stare insieme, collaborare".

Quindi se l’esito del ballottaggio sarà positivo…

"La vittoria sarà tutta per loro".