Klodiana uccisa, il dolore di chi le stava accanto: "Non può essere una colpa innamorarsi di un’altra persona"

La vittima affidava ai post sul web i tormenti e i pensieri: "Alcune cose mi distruggono"

Klodiana Vefa

Klodiana Vefa

Castelfiorentino (Firenze), 30 settembre 2023 – Ora dopo ora si riannodano i fili di una relazione complicata. Lo raccontano i vicini di casa e le amiche più vicine alla vittima. "Abitavano in questo palazzo da molti anni – racconta uno dei condomini della palazzina di via Galvani – Che Klodiana e il marito non andassero più d’accordo non era un segreto. Si dice fossero separati, tuttavia continuavano a convivere. Forse per il bene dei figli. Lei però si voleva rifare una vita. Credo frequentasse da un po’ di tempo un’altra persona".

Con una delle amiche del cuore Klodiana si era aperta confidando tutte le sue paure. "Mi segue, non mi dà pace, mi diceva – racconta l’amica-confidente – Vedrai che prima o poi vuole ammazzarci tutti e due. Io le ho consigliato più volte di allontanarsi da lui. Della pistola? Lei credo sapesse, però non lo ha mai denunciato. Diceva per non far soffrire i figli". Nel quartiere c’è voglia di raccontare, ma non di apparire. "Tutti in paese sapevano che lui non si era rassegnato alla fine del matrimonio: lo hanno visto anche fare scenate davanti al negozio del nuovo compagno", aggiunge un’altra voce. "Era una donna e una madre come tutte noi. Non può essere una colpa innamorarsi di un’altra persona. Ha ucciso lei e ha distrutto per sempre la vita di due creature che adesso dovranno crescere senza la loro mamma".

Ripercorrendo i pensieri scritti dalla stessa Klodiana nei suoi profili social ci sono parole e frasi che rilette ora mettono i brividi. L’ultimo post risale a poco più di una settimana fa. "Mi conosco benissimo: sono fatta di cemento armato e vetro soffiato. Alcune cose mi toccano, altre mi distruggono...". E ancora, "se un uomo si aspetta che una donna sia un angelo nella sua vita, deve prima creare il paradiso per lei. Perché gli angeli non vivono all’inferno", scriveva Klodiana.

Amore, ma anche inferno: sono le parole che ricorrono spesso nei suoi pensieri lasciati in Rete. Una vita tormentata, sempre in bilico tra la ricerca della felicità e la voglia di liberarsi da un passato che la imprigionava. Quel che resta all’indomani di questa tragica vicenda è un paese sconvolto e tanti perché. Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia della vittima e ai due figli minorenni, che adesso sono stati affidati ai parenti. Profondo cordoglio è stato espresso anche dalle società Abc Castelfiorentino, Gialloblu Castelfiorentino e Basket Castelfiorentino che ieri sera hanno partecipato alla fiaccolata indetta dal sindaco Alessio Falorni.

"La tragedia accaduta giovedì sera a Castelfiorentino lascia tutti attoniti e senza parole – si legge nella nota –. L’intera società Abc Castelfiorentino si stringe intorno al proprio tesserato e alla sorella minore in questo momento di immenso dolore, esprimendo vicinanza ad una famiglia distrutta da una tragedia immane".