Il Jaiss (foto Gasperini/Germogli)
Il Jaiss (foto Gasperini/Germogli)

Vinci (Firenze), 25 marzo 2021 - È stata una delle discoteche più famose d’Italia, vera e propria icona della musica elettronica fino ai primi anni 2000, ma ora potrebbe diventare, forse definitivamente, qualcos’altro. Perché laddove c’è il Jaiss, storico locale notturno del territorio, presto potrebbe nascere un megastore. Uno di quei grandi magazzini in cui si vende di tutto, simbolo di una modernità che non guarda in faccia nessuno e che potrebbe spazzare via quello che per molti è stato un luogo simbolo del divertimento. Il Jaiss, appunto, mitologica discoteca che per più di un decennio ha fatto ballare generazioni di ragazzi.

In questo momento la proprietà è in trattativa per la locazione a un importante gruppo commerciale: al posto dello storico locale potrebbe nascere quindi uno di quei megastore che adesso vanno per la maggiore, uno di quelli in cui si venderà praticamente di tutto tranne generi alimentari. Non sarà quella la sua destinazione, anche perché lungo viale Togliatti ci sono già il Marzi e Fulignati e la Coop. La trattativa, come detto, è in corso e potrebbe andare in porto a breve. Si parla di una superficie complessiva che riguarda la discoteca e l’ex ristorante al piano superiore, per un totale di circa 3000 metri quadri. Da un lato si tratta di una buona notizia, perché consentirebbe di riportare a nuova vita uno spazio che al momento è inutilizzato. Dall’altro, però, tutto questo potrebbe mettere definitivamente la parola fine su una delle discoteche più famose e frequentate d’Italia.

Al Jaiss si balla infatti dagli anni ’70, anche se allora si chiamava Pg. Poi, durante gli anni ’80 e soprattutto ’90, la trasformazione in quello che fu definito un tempio della musica elettronica. Le domeniche pomeriggio, ma soprattutto i sabato notte, hanno fatto ballare generazioni di ragazzi. Da lì sono passati i disc jockey più famosi d’Italia e del mondo, tanto da richiamare persone da tutta la penisola. Chi lo ha frequentato in quegli anni ricorda sicuramente i pullman in arrivo da Roma, Milano, Genova e più in generale da ogni parte del paese. Il locale andò avanti fino a 2004, poi rimase chiuso per circa 15 anni. In mezzo qualche evento revival, ma si trattava più che altro di iniziative a tema.

Nel 2019 si tentò la riapertura, ma la serata inaugurale fu segnata dalla morte di una ragazza di 19 anni e da lì i cancelli sono sempre rimasti chiusi. La crisi che ha coinvolto il mondo della notte aveva già cominciato a minare le certezze di locali come questo, ma l’arrivo del Covid gli ha probabilmente dato il colpo di grazia, visto che le discoteche sono chiuse e, al momento, non hanno nemmeno grandi prospettive di riapertura. Sarà per questo che il destino del locale non sorprende, fatto sta che l’eventuale apertura di un megastore all’85 di viale Togliatti è un colpo al cuore, e ai ricordi, di chi quel locale lo ha conosciuto a frequentato. Ma del resto si sa, i tempi cambiano…