"Impennata dovuta al picco influenzale"

L’Asl risponde: "Molte le azioni messe in campo per garantire le cure e i percorsi assistenziali ai cittadini"

"Impennata dovuta al picco influenzale"
"Impennata dovuta al picco influenzale"

EMPOLI

L’Asl Toscana centro non minimiza l’allarme del sindacato degli infermieri, anzi, diffonde i numeri degli accessi ai pronto soccorso e conferma le lunghe attese prima del ricovero. Il motivo di questa anomala ondata – viene spiegato in una nota – è legata al picco influenzale. All’emergenza, tuttavia, l’azienda e i suoi professionisti stanno cercando di dare risposte concrete. "Nelle ultime 24 ore – si legge nella nota dell’azienda – gli accessi ai pronto soccorso dell’azienda sono stati 1.206 di cui 185 hanno avuto un ricovero; 117 pazienti sono invece stati presi in carico precocemente dagli internisti e dai geriatri grazie alla forte interazione, presente in tutti i presidi ospedalieri, tra gli specialisti delle aree mediche e il personale delle medicine d’urgenza, che ha fin qui permesso di supportare il pronto soccorso".

La sinergia tra le varie figure sanitarie all’interno degli ospedali è diventata ancora più incisiva in queste ultime settimane, con l’impennata di accessi dovuta al picco influenzale. "Quanto alle attese – prosegue la nota – può accadere che rimangano pazienti in pronto soccorso per oltre 16 ore prima del ricovero, il più delle volte per la necessità di effettuare un adeguato accertamento dell’iter diagnostico. Spesso infatti si tratta di tempi nei quali è prevista l’esecuzione di ulteriori esami (anche invasivi) con conseguenti tempi tecnici per la refertazione e per le risposte degli stessi". La fase acuta dell’influenza che ha messo a letto mezza Italia sembra, a detta degli esperti, essere superata. "Pur operando in una situazione di difficoltà il personale sanitario, medici e infermieri, si stanno adoperando al massimo nell’affrontare una influenza particolarmente aggressiva che si è fatta sentire soprattutto nel ponte tra Natale e Capodanno determinando un aumento di accessi alle medicine d’urgenza del 30-40 per cento; in questi ultimi giorni la situazione sembra andare verso un lieve miglioramento, con una diminuzione dei pazienti con la sindrome influenzale a sintomatologia respiratoria".

L’Asl in questo ultimo periodo ha messo in campo molte azioni per far fronte all’emergenza: dal monitoraggio quotidiano dei posti letto effettuato dai nuclei di bed-management (presenti in tutti gli ospedali) all’impegno dei setting assistenziali nel garantire disponibilità di posti letto anche nei giorni festivi; dall’Ama (Area medica di ammissione), alla forte interazione con il territorio (cure intermedie, continuità ospedale-territorio e assistenza infermieristica urgente territoriale integrata, Girot).