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Il semaforo? Proposta già bocciata: "Ma proveremo a riproporla"

L'assessore Nesi valuta la proposta di un semaforo sul ponte di Camaioni a Montelupo Fiorentino, ma si scontra con ostacoli legati a precedenti negativi. La sicurezza strutturale del ponte è confermata, ma l'installazione del semaforo è ancora incerta.

Il semaforo? Proposta già bocciata: "Ma proveremo a riproporla"

"Un semaforo all’ingresso del ponte di Camaioni? L’argomento era stato affrontato in un incontro fra i Comuni di Montelupo, Carmignano e Capraia e Limite di ormai tre anni fa, ma la proposta fu bocciata per motivi tecnici. Come amministrazione, potremmo comunque provare a riproporla, magari in una delle prossime riunioni con le altre realtà comunali, la Regione, la Metrocittà e la Provincia di Prato". Così che l’assessore Lorenzo Nesi ha commentato l’ipotesi avanzata da un cittadino residente a Carmignano, che ha scritto nei giorni scorsi alle tre amministrazioni comunali per chiedere loro di valutare la fattibilità di un intervento per armonizzare la circolazione lungo un ponte sul quale si procede a senso unico alternato. E sul quale non sono mancate le criticità in termini di traffico: un paio d’anni fa un tir vi si incastrò ad esempio, mandando in tilt la circolazione. A seguito di ciò, l’infrastruttura è oltretutto stata oggetto di un intervento manutentivo da circa 300mila euro, conclusosi lo scorso anno. "Il ponte è sicuro, da un punto di vista strutturale. La regione sta poi mettendo mano anche alla frana arginale – ha rassicurato Nesi – e dovrebbe ospitare anche la ciclopista sull’Arno". C’è però un ostacolo che frena l’installazione del semaforo, ed è rappresentato dal “precedente“ che risale a qualche decennio fa. Negli anni ‘80 e ‘90, ricordano Nesi e il sindaco di Capraia e Limite Alessandro Giunti, c’era effettivamente un semaforo prima dell’imboccatura del ponte che in teoria avrebbe dovuto regolamentare il transito dei veicoli nei due sensi. In pratica però, avrebbe creato lunghe code in numerose occasioni, oltre ad esser stato vittima di atti vandalici. Ne fu quindi decisa la rimozione, diventata a quanto pare definitiva.