Il grande assalto. Boom di accessi al San Giuseppe. Sono 200 al giorno

Al pronto soccorso siamo tornati ai livelli pre pandemia. Si stimano 70mila ingressi all’anno, molti però sono impropri. Ancora non si vedono gli effetti delle misure annunciate da Bezzini. .

Il grande assalto. Boom di accessi al San Giuseppe. Sono 200 al giorno

Il grande assalto. Boom di accessi al San Giuseppe. Sono 200 al giorno

EMPOLESE VALDELSA

Difficoltà respiratoria, dolore addominale o toracico, trauma, ustione, alle volte anche una ’semplice’ febbre. Chi almeno una volta nella vita non si è rivolto al pronto soccorso per un problema di salute? Per la maggior parte dei cittadini è il primo punto di riferimento in caso di disturbo, malessere, disagio. Non sempre però è corretto rivolgersi al pronto soccorso. Tanti sono i cosiddetti accessi impropri che si registrano, un po’ per la mancanza di risposta sul territorio, un po’ per la scarsa conoscenza dei servizi alternativi. Ma tant’è. Al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli si è tornati ai numeri pre-pandemia. Attualmente si viaggia su una media di 180-200 accessi al giorno, con una stima di 70mila ingressi annuali. Sono numeri importanti considerata la struttura di viale Boccaccio.

Con il Covid il trend era diminuito ma adesso è tornato a crescere, tanto che per garantire i livelli assistenziali l’azienda sanitaria è costretta a chiedere personale extra attingendo alla libera professione. Per contrastare le criticità dei pronto soccorso all’inzio della scorsa estate l’assessore regionale al diritto alla salute, Simone Bezzini, aveva annunciato alcune azioni e indirizzi operativi "puntando – spiegava – sulla fluidità dei processi e sul miglioramento del sistema di presa in carico del paziente. Punto di partenza del nuovo modello di organizzazione è la valorizzazione dei nostri professionisti, con la messa a frutto delle competenze dei medici e degli infermieri, e un riconoscimento economico per le prestazioni aggiuntive svolte al pronto soccorso".

A livello di pronto soccorso veniva proposta una rotazione programmata di tutti i medici di area medica (e con specializzazione equipollente alla medicina di emergenza urgenza) per prendere in carico i codici minori. Al via, dove già non c’erano, anche ambulatori con personale esperto, aperti almeno dieci ore al giorno sette giorni su sette, per le urgenze minori. Annunciata anche la funzione del ‘flussista’ con il compito di orientare i pazienti nei vari ambulatori e seguirne il percorso, prendendoli in carico nei momenti di attesa, monitorandoli, controllandoli e rivalutando i casi. Per ridurre l’affollamento dei pronto soccorso, erano state pensate anche postazioni di continuità assistenziale in prossimità dei pronto soccorso di determinati ospedali per codici lievi. E poi incentivi concreti per l’impegno usurante. Tutte misure valide sulla carta, ma evidentemente non sufficienti a colmare il buco. Oltre ad attendere nuove forze in reparto, a Empoli si aspetta anche l’ampliamento e il potenziamento dello stesso pronto soccorso. "Al momento – fanno sapere dall’Asl Toscana Centro – stiamo concludendo la fase di progetto di fattibilità e definendo la copertura economica. In seguito dovrà essere completata la progettazione esecutiva e presentata la richiesta di permesso all’avvio dei lavori al Comune di Empoli. L’inizio dei lavori è previsto per circa metà 2024".

Irene Puccioni