
Giannì è la sindaca più giovane. Il gruppo di governo è a trazione Pd. Ma il centrodestra guadagna spazio
Castelfiorentino avrà il sindaco più giovane dell’Empolese Valdelsa: Francesca Giannì, che compirà 31 anni il prossimo agosto (e che nonostante l’età ha quasi un decennio di esperienza politica amministrativa alle spalle) potrà fare affidamento su una maggioranza di centrosinistra a forte trazione Pd, che esprimerà otto candidati: dovrebbero comporla Gabriele Romei (il più votato con 203 preferenze, che potrebbe quindi proporsi per un assessorato) Fabio Tinti, Fabrizio Corsi, Federico Fioravanti, Eleonora Morreale, Silvano Comanducci, Silvia Callaioli ed Ilaria Angiolini. Due i seggi che andranno invece alla seconda formazione dell’alleanza, ossia "Castelfiorentino una città per vivere": l’assessore uscente Simone Bruchi e Federico Nunziata i più votati. Cresce il centrodestra, che guadagna circa tre punti percentuali rispetto al 2019 e si assesta sul 24,4%. Susi Giglioli, da candidata a sindaco, continuerà ad essere la leader della coalizione in consiglio. La Lega esprimerà tuttavia un solo consigliere, che dovrebbe essere Angelo Fiore. E nonostante il 10,11% ottenuto dal Carroccio possa essere considerato un risultato al di sopra dell’attuale media degli altri Comuni dell’Unione, è Fratelli d’Italia ad essere diventato ormai anche a Castello il primo partito del centrodestra: Fabio Fabbrocini e Serena Urso i "meloniani" che dovrebbero rappresentare FdI in consiglio.
Il Movimento 5 Stelle ha perso circa tre punti rispetto allo scorso quinquennio, quando i "grillini" si presentavano da soli. La formazione pentastellata è comunque la più votata dell’alleanza con Europa Verde, ma anche grazie al contributo di quest’ultima formazione è stata possibile la riconferma in consiglio di Fabrizio Macchi. Un unico esponente anche per Castelfiorentino di Tutti, ossia il candidato Stefano Burgassi.