REDAZIONE EMPOLI

Ecco la mappa del tifo. La città è un feudo azzurro. Castello si divide a metà

Montaione roccaforte gigliata: 120 soci al viola club. Il Valdarno è “neutrale“. Bagnoli: "Le nuove generazioni ora tifano Empoli". La Juve va forte in Valdelsa.

Alcuni membri del Viola Club Montaione, davanti alla curva Fiesole, col loro stendardo raffigurante Dick Dastardly

Alcuni membri del Viola Club Montaione, davanti alla curva Fiesole, col loro stendardo raffigurante Dick Dastardly

di Damiano Nifosì

EMPOLI

La fede calcistica, si sa, è una cosa seria, e anche a Empoli si vive con passione smisurata: complici anche le ottime prestazioni degli azzurri, non ultima quella di mercoledì sera contro i "cugini" viola. l’entusiasmo è alle stelle come non mai, a riprova dell’ottimo lavoro svolto dalla società di Fabrizio Corsi. Nonostante a livello regionale si registri un numero più alto di tifosi della Fiorentina, il mantra è sempre il solito: a Empoli si tifa Empoli. Lo garantisce Athos Bagnoli, presidente dell’Unione Clubs Azzurri: "Non è un caso che qua non ci siano fan club della Fiorentina, gli empolesi tifano la propria squadra, che vada bene o che vada male, ed è giusto che sia così. Prima i bambini si innamoravano delle squadre più blasonate, ora invece da diversi anni l’Empoli ha più seguito anche tra le generazioni più giovani. Spesso vedo ragazzini di 10 anni, che a 20 sono diventati ultras dell’Empoli". La vicinanza con Firenze viene accentuata quando si entra in clima derby: "La gara contro la Fiorentina la viviamo sempre in maniera particolare, perché i viola sono soliti snobbarci, trattandoci un po’ come i loro cugini minori. Ma la realtà dei fatti parla chiaro: spesso e volentieri i risultati danno ragione a noi...".

Tuttavia, è anche vero che il tifo per l’Empoli va scemando man mano che ci si sposta nel circondario: è proprio in Valdelsa che sono presenti ben tre Viola club, testimonianza di una fede ben radicata nella zona.

Il più attivo dei tre è a Montaione, come spiega il vicepresidente Alessandro Vanni: "Dal 2013 siamo ri-partiti con continuità, dopo un periodo altalenante, e adesso contiamo circa 120 soci: uno di questi è un avvocato 70enne che vive a Malta, ma che si è voluto comprare una casa in Toscana per venire a vedere le partite della Fiorentina. Abbiamo il nostro striscione esposto all’Artemio Franchi, e ci portiamo dietro il nostro stendardo: invece, per le trasferte, ci aggreghiamo ad altri gruppi organizzati, o in alternativa, andiamo sempre noi sei o sette, i più fedeli del club, come per la trasferta di Atene dell’anno scorso". Rapporto col club che, per i primi anni di vita, era più attivo: "Per un breve periodo, la Fiorentina riaprì le cene coi giocatori: vennero Milenkovic e Vlahovic a farci visita. Poi hanno deciso di non mandare più i giocatori nei viola club lontani da Firenze, il che è un peccato, perché per noi sarebbe chiaramente importante come cosa". Sulla mappa dei club il Valdarno risulta “neutrale“. A Castelfiorentino è invece presente un club nato a giugno: è il Viola Club "Il Puppino", dal nome del circolo in cui è nato, e in cui i membri si ritrovano per vedere le partite, come ci spiega il presidente Federico Reali: "Contiamo già circa 80 membri, anche se siamo una nuova realtà: si sentiva la necessità di un luogo dove i tifosi viola potessero ritrovarsi. Poi, in futuro, ci organizzeremo anche per le trasferte e per gli striscioni. Per ora siamo in crescita, più siamo e più ci divertiamo. Alla cena di inaugurazione - spiega - è già venuto in visita Stefano Carobbi, che ha giocato a Firenze".

Ma la fede viola, seppur quella predominante, non è l’unica, in quanto proprio a Castelfiorentino, così come nella vicina Gambassi, si trova uno Juventus Club. Il suo presidente, Vincenzo Minuto, parla del tifo per i bianconeri che prolifera nel paese: "Il club nasce nel 2012 e conta 180 membri, di cui 15 abbonati allo Juventus Stadium, ma nel massimo picco abbiamo avuto ben 430 adesioni. Sentivamo il bisogno di avere un luogo di aggregazione per i tanti tifosi juventini di Castelfiorentino: addirittura, negli anni ’90, uno dei cartelli della città venne modificato in ’Casteljuventino’". Fede che i membri portano con sé ogni domenica: "Andiamo a tutte le partite che la Juve gioca a Torino, più le tante trasferte, sopratutto quelle vicine. A Empoli non manchiamo mai, ma non so se possiamo parlare di trasferta: ci sono talmente tanti tifosi bianconeri che sembra di giocare in casa...".