I volontari della Misericordia di Empoli
I volontari della Misericordia di Empoli

Empoli, 1 dicembre 2019 - Dicembre sinonimo di Generale Inverno. Il freddo incombe minaccioso su chi per casa ha scelto, talvolta suo malgrado talvolta con consapevolezza, la strada. Per letto una panchina, un pianerottolo o la banchina della stazione ferroviaria, silenziosa nelle ore notturne. Come silenziosi sono il disagio dei senzatetto e, allo stesso modo, la voglia di dare loro una mano.

E’ la volontà propria di coloro che quotidianamente sono impegnati nel volontariato. Tra questi, la Misericordia di Empoli, già in azione per progettare al meglio il servizio di unità di strada che, ogni inverno, strappa al gelo chi non ha una casa, garantendogli il trasporto dalla stazione al dormitorio straordinario allestito nella frazione di Casenuove alle 20 della sera, un posto caldo e pulito dove trascorrere la notte e al mattino il viaggio di ritorno verso il centro della città.

Un impegno costante per le squadre di volontari e dipendenti al quale ogni cittadino può contribuire con una piccola donazione: ciò che l’Arciconfraternita di via Cavour chiede è una coperta. «Di lana, in pile, trapuntate, piccole o grandi, nere o di mille colori», come si legge nel volantino realizzato per ‘parlare’ ai cittadini di Empoli e non. L’obiettivo è poterle mettere a disposizione «delle persone più povere e dei senzatetto».

Coloro che volessero rispondere presente all’appello possono portare le coperte che non usano più direttamente alla sede della Misericordia empolese: lì verranno riunite per poi essere distribuite a chi ne ha bisogno. Di tempo per prendere parte alla generosa iniziativa solidale ce n’è: la raccolta è attiva fino a marzo. «Può sembrare banale – si legge nella lettera alla gente – ma donare una coperta ha un grande valore. Significa proteggere, accogliere, confortare e scaldare». E’ una vera ‘carezza’ nei confronti di tutti coloro che si trovano in difficoltà. Per questo, è importante anche vigilare e «segnalare situazioni di disagio», ricorda ancora l’associazione. Basta chiamare il numero del centralino dell’Arciconfraternita, lo 0571.7255. In questo modo, volontari e dipendenti, una volta raccolta la segnalazione, possono intervenire tempestivamente.