Dalle classi alle palestre. I defibrillatori si rigenerano

Le batterie e gli elettrodi dei dispositivi salva-vita sono da sostituire. Scatta l’operazione che coinvolgerà sei scuole del territorio.

Dalle classi alle palestre. I defibrillatori si rigenerano

Dalle classi alle palestre. I defibrillatori si rigenerano

Una spesa modesta, quasi 2500 euro, per un’operazione di vasta portata che potrebbe risultare fondamentale per salvare vite umane. A Vinci, si andranno a ’rigenerare’ - mediante la sostituzione delle relative batterie e degli elettrodi - ben sei defibrillatori presenti in scuole e palestre di tutto il territorio comunale. La spesa è stata appunto appena stanziata. Gli elettrodi sono scaduti lo scorso 24 settembre. Le batterie - si fa presente - hanno cominciato ad emettere un allarme sonoro, che avvisa dell’inizio del deterioramento, anche se - è stato precisato - "non sono ancora scadute". Questo perché non si pensi che i dispositivi non siano più validi.

Ad ogni modo, si sta provvedendo alla loro sistemazione. Ecco dove si interviene in questi giorni: defibrillatore della scuola primaria ’Galileo Galilei’ di Vinci; scuola dell’infanzia ’Arcobaleno’ di Spicchio; scuola dell’infanzia ’La Barca a Vela’ di Sovigliana; palestra della scuola primaria ’Sibilla Aleramo’ di Spicchio; scuola dell’infanzia ’Stacciaburatta’ di Vinci; scuola secondaria di primo grado (media) di Vinci.

Non solo spesa stanziata, come accennato: già individuata anche la ditta specializzata che si occuperà dell’operazione la quale oltretutto non avrà alcun impatto sulle attività didattiche e sportive. E in seguito alla quale, i sei defibrillatori assolutamente ‘strategici’ saranno del tutto rinnovati. Quanto alla spesa, in virtù del contratto di manutenzione a suo tempo stipulato, si sa che il Comune ha avuto diritto ad un sconto del 10%. Poteva quindi essere un po’ più alta, invece è scattato in automatico il modo di risparmiare. Senz’altro, tutto ciò porta a una maggiore sicurezza per coloro, a centinaia, che frequentano le scuole e gli impianti sportivi ogni giorno.

Andrea Ciappi