Contratto di fiume. Nesi: "Per aiutare la Pesa servono scelte più agili"

L’assessore all’assemblea regionale: "Urgente la modifica delle leggi. Così la gestione dei territori fluviali è ancora troppo frammentata".

Contratto di fiume. Nesi: "Per aiutare la Pesa servono scelte più agili"

Contratto di fiume. Nesi: "Per aiutare la Pesa servono scelte più agili"

In attesa del ritorno delle acque, in bassa Pesa si riparla del contratto di Fiume. La Pesa che appunto è da anni sotto la lente d’ingrandimento: in proposito, l’assessore Lorenzo Nesi ha partecipato all’assemblea regionale dei Contratti di Fiume della Toscana, in cui a più riprese è stata evocata la figura di Alberto Magnaghi, professore emerito dell’Università di Firenze che ha avuto un ruolo fondamentale per il ‘contratto’ della Pesa. "Ho colto l’occasione - ha detto Nesi - per sottolineare il ruolo di questi strumenti: nel stimolare l’urgente modifica delle leggi nazionali e regionali in base al novellato articolo 9 della Costituzione, togliendo l’uomo dal centro e ponendolo come parte di ecosistemi complessi da tutelare nel loro insieme; nel mitigare gli effetti di una gestione amministrativa dei territori fluviali frammentata; nell’armonizzare gli effetti della complessa parcellizzazione di competenze tra i diversi livelli regolatori che riguardano i corsi d’acqua". Insomma: una regia più agile per decisioni vitali per il territorio, che è uno degli obiettivi del contratto (con buoni frutti sinora: vedasi casse di laminazione ed argini). Ancora Nesi, si è impegnato "nel risolvere la naturale conflittualità tra portatori di interessi contrapposti, dissipando energie bloccanti e distorsive, riportandole agli obiettivi di contratto".

Andrea Ciappi