
di Tommaso Carmignani
Una lettera aperta al Governatore Giani e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini. La firma è di 22 sindaci toscani, tra cui gli 11 dell’Empolese Valdelsa, e il tema, manco a dirlo, è sempre lo stesso: la superstrada Firenze-Pisa-Livorno. "Abbiamo preso questa iniziativa – osserva il presidente dell’Unione dei Comuni, Alessio Falorni – perché riteniamo doveroso e urgente richiamare l’attenzione del ministro e nel contempo rafforzare l’azione del presidente della Regione per dare la massima priorità alla realizzazione di due progetti che potrebbero avere un enorme impatto sia sul futuro del nostro tessuto economico e produttivo che sulla qualità della vita dei nostri cittadini, che quotidianamente devono sopportare enormi disagi".
Falorni si riferisce alla terza corsia sulla Fi-Pi-Li e alla Bretella Signa-Prato, due infrastrutture strategiche da cui dipende il futuro dell’intera regione. La lettera, di cui si è fatto promotore lo stesso Falorni, con primi firmatari i sindaci dei principali poli produttivi, è stata inoltrata anche al presidente della Regione Eugenio Giani perché, come specifica la nota, "si punta a rafforzare il lavoro di squadra di sindaci, amministratori e organi del governo regionale per ottenere dal Ministero i finanziamenti necessari alla realizzazione di queste opere così importanti. A partire appunto dalla Fi-Pi-Li, negli ultimi tempi interessata da cantieri infiniti che procurano code snervanti e forti disagi ai cittadini, nonché teatro di incidenti che ormai hanno raggiunto una cadenza quasi quotidiana". La terza corsia sulla superstrada è considerata in questo ambito un’opera assolutamente necessaria, anche e soprattutto per il volume di traffico merci che coinvolge i principali distretti industriali presenti lungo quest’arteria stradale, in grado di collegare il porto di Livorno alla città di Pisa, all’Empolese Valdelsa (su cui è stata realizzata di recente la nuova 429 Empoli-Castelfiorentino) e infine a Firenze, dove si punta altresì a creare una nuova Bretella tra Signa e Prato, potenziando in primis la necessaria infrastruttura del ponte fra Signa e Lastra a Signa. La lettera aperta ha raccolto nel giro di pochi giorni l’adesione dei 22 sindaci delle aree produttive della Toscana centrale interessati da queste due opere: Alessio Falorni, Castelfiorentino e presidente dell’Unione Empolese-Valdelsa (distretto pelle cuoio e calzature) Matteo Biffoni, Prato (distretto tessile), Sandro Fallani, Scandicci (distretto pelle) Brenda Barnini, Empoli (distretto abbigliamento). E ancora, perché l’elenco è davvero lungo: Simone Giglioli, San Miniato (distretto conciario) Alessio Torrigiani, Lamporecchio (distretto calzaturiero) Angela Bagni (Lastra a Signa), Paolo Masetti (Montelupo Fiorentino), Alessio Spinelli (Fucecchio), Matteo Franconi (Pontedera), Nicola Tesi (Borgo Buggianese), Simona De Caro (Monsummano Terme), Marzia Niccoli (Massa e Cozzile), Dino Cordio (Uzzano), Daniele Bettarini (Buggiano), Alessio Mugnaini (Montespertoli), Giuseppe Torchia (Vinci), Alessandro Giunti (Capraia e Limite), Giacomo Cucini (Certaldo), Simona Rossetti (Cerreto Guidi), Paolo Pomponi (Montaione) e Paolo Campinoti (Gambassi Terme).
"Crediamo – conclude Falorni – che come sindaci sia doveroso far sentire la nostra voce, affinché vengano destinati investimenti adeguati al potenziamento della rete viaria grazie alle risorse che arriveranno dal Next Generation Eu, dal React Eu e da risorse nazionali. Non possiamo assolutamente permetterci di perdere questa opportunità. Siamo certi che il presidente della Regione, come sempre, ascolterà la nostra voce e sarà al nostro fianco".