"L’Olimpiade è un appuntamento particolare che arriva una volta ogni quattro anni, le variabili sono tante e serve anche un po’ di fortuna. Sono soddisfatto del rendimento di Alberto e sono sicuro che lo sia anche lui". È così che Cosimo Bettiol, fratello del campione italiano di ciclismo su strada in carica, ha commentato il ventitreesimo posto con cui Alberto Bettiol ha concluso la prova in linea maschile di ciclismo che è andata in archivio ieri a Parigi. C’erano gli amici del circolo pronti a festeggiare un’eventuale medaglia, anche se stavolta avevano deciso di non seguire la gara insieme al solito posto.
"Un po’ per il caldo e per le alte temperature, un po’ per scaramanzia – ha spiegato Cosimo – avevo comunque sentito Alberto poco prima della partenza, era tranquillo. E gli ho mandato un messaggio alla fine della corsa. Cosa gli ho scritto? Che sono orgoglioso di lui e che in ogni caso non ha alcun rammarico perché ha dato tutto: ha fatto il possibile, ma gli avversari da tenere a bada erano tanti. Ha vissuto comunque questa avventura olimpica con soddisfazione".
Adesso che le gare ciclistiche sono finite, stamani Bettiol lascerà il villaggio olimpico e la Francia e già in serata dovrebbe fare ritorno a Castello. "Come lo accoglieremo? Con una “pizzata“ in famiglia – ha anticipato Cosimo Bettiol – per stare un po’ insieme. Anche perché poi partirà per trascorrere una vacanza di qualche giorno al Giglio, per staccare la spina in vista dei prossimi impegni". Potrebbe peraltro essere lo stesso Bettiol a dare il via alla corsa ciclistica giovanile tradizionalmente organizzata dal circolo, che si correrà il prossimo 25 agosto. "Vedremo – sorride sornione Cosimo – di certo, Alberto farà sicuramente un salto al circolo, non appena potrà". E l’accoglienza sarà degna di un campione italiano reduce per la seconda volta dalle Olimpiadi.
Giovanni Fiorentino