
Alluvione, i volontari e le ferite. Shalom aiuta Porta Raimonda: "Un gesto che apre il cuore"
Shalom è una realtà che ha gli occhi puntati sugli angoli più poveri del mondo. Con coraggio e determinazione. Ma ha anche gli occhi puntati sul territorio e sulle sue urgenze. Lo dimostra il dono alla contrada Porta Raimonda. "Gli eventi alluvionali della notte tra il 2 e il 3 novembre, sono ancora vivi nei nostri occhi e di tutti quei contradaioli che ne hanno subito le spiacevoli conseguenze – spiega una nota –. Rimane però viva anche e soprattutto quell’ondata di solidarietà che ha investito via Giordano e tutte le strade adiacenti, dove già dalla giornata del 3 novembre, tantissimi contradaioli di altre contrade o semplici cittadini si sono messi a disposizione della Raimonda e di quanti erano stati colpiti dagli allagamenti".
Solidarietà che non si ferma, perché infatti nei giorni scorsi, una delegazione del Movimento Shalom composta don Andrea Pio Cristiani e Luca Gemignani, direttore generale del Movimento, è stata ricevuta dalla dirigenza della Contrada per formalizzare una donazione di 5mila euro. "Siamo rimasti molto colpiti dalle parole di don Andrea, il quale ci ha raccontato che tutto il consiglio del Movimento Shalom ha deciso convintamente di destinare parte dei proventi dell’iniziativa “Metti in campo il Cuore”, partita di calcio tra la Nazionale Cantanti e i Campioni del Cuore Shalom svoltasi al Castellani di Empoli il 18 novembre scorso – prosegue la nota –, proprio alla nostra Contrada riconoscendone il grande valore sociale e l’innegabile ruolo di presidio nel territorio comunale. In special modo, Shalom ci riconosce senza ombra di dubbio il compito di “coordinamento” degli aiuti, avendo smistato i soccorritori che la Contrada era riuscita a convogliare in via Giordano nei giorni successivi agli eventi, verso tante di quelle famiglie che erano state duramente colpite". Un aiuto, quello degli Shalom, non dovuto, come ha espresso commosso il presidente Mancini, ma che apre il cuore, perché riconosce gli sforzi che la Contrada fa per adempiere al suo ruolo di comunità e di "casa di tutti e per tutti".
"Al Movimento Shalom – conclude la nota – vanno i più profondi ringraziamenti dal presidente, dal capitano dal consiglio, dalla rettrice del collegio dei Maggiorenti e da tutti i contradaioli di Porta Raimonda". Essere una realtà sempre in missione dove c’è bisogno, è anche fare tutto questo.