
Alla scoperta delle origini del vino. Nasce il centro di documentazione . Sarà intitolato all’agronomo Intieri
Un "Centro di Documentazione della Terra e del Vino" da intitolare a Bartolomeo Intieri, che mira a focalizzare l’attenzione sul territorio sia attraverso le peculiarità colturali che tramite i suoi reperti archeologici, (raccogliendovi anche tutte le pubblicazioni che riguardano la storia di Montespertoli). È il progetto che vuole portare avanti l’amministrazione, con l’auspicio (nella migliore delle ipotesi) di inaugurarlo entro il prossimo novembre. Un’iniziativa nata a quanto pare alla luce di un contributo di 60mila euro a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per il progetto ‘E’ già domani: un museo dimenticato guarda al futuro del territorio’, che nei prossimi mesi trasformerà il "Museo del Vino e della Vite" nel "Museo del Territorio" pronto ad illustrare le peculiarità di Montespertoli.
L’idea, su queste basi, è quella di inserire nella struttura dei Lecci anche il nuovo centro di documentazione: stando a quanto riporta la scheda tecnica del progetto, si tratta di "un servizio incaricato di raccogliere, organizzare, elaborare e mettere a disposizione degli utenti, strumenti di ricerca e documenti che forniscono una risposta alla loro richiesta di informazioni su un determinato argomento. I centri di documentazione sono quindi istituti dedicati alla ricerca, al recupero e all’elaborazione dell’informazione bibliografica e documentale e non coincidono né con la biblioteca né con il deposito di conservazione archivistica". L’attività del Centro di documentazione verterà sulle produzioni principali e peculiari di Montespertoli: il vino, l’olio, i grani antichi e il tartufo ma, documenterà anche in modo trasversale tutto quanto viene pubblicato a livello nazionale ed internazionale. All’interno dei locali confluiranno le pubblicazioni sull’argomento che attualmente trovano sede all’interno della biblioteca comunale ‘Ernesto Balducci’. Uno dei passaggi successivi sarà quello di far conoscere il nuovo centro tramite collaborazioni con l’Università di Firenze e le varie associazioni. E per quel che concerne infine il nome della nuova struttura, la proposta attuale è di intitolarla ad Intieri, sacerdote, scienziato ed agronomo montespertolese vissuto nel ‘600.
Giovanni Fiorentino