Regione, 800mila euro per genetica allevamenti

La giunta regionale della Toscana destina 805.160 euro per la raccolta dati negli allevamenti, fondamentale per i programmi genetici di selezione e conservazione delle razze autoctone. Un investimento che mira a migliorare la qualità e l'efficienza degli animali allevati, contribuendo al prestigio agroalimentare internazionale della regione.

Regione, 800mila euro per genetica allevamenti

Regione, 800mila euro per genetica allevamenti

Ammontano a 805.160 euro (249.280 di fondi regionali e 555.880 statali) le risorse che la giunta regionale ha stanziato per il 2024 per la raccolta dei dati che i tecnici di Arat (Associazione regionale allevatori della Toscana) effettuano negli allevamenti dei capi iscritti ai Libri genealogici, per realizzare programmi genetici. Gli 805mila euro stanziati rappresentano l’86,63% della spesa massima ammissibile. Il programma di raccolta dati negli allevamenti, che si svolge in ottica di continuità con gli anni passati, è funzionale ai programmi genetici di selezione o conservazione/mantenimento delle razze bovine, suine, ovine e caprine tramite il miglioramento riproduttori, e contribuisce a preservare o migliorare le caratteristiche delle razza allevate così da avere animali più efficienti e resistenti, con migliori condizioni di salute e mantenere le razze autoctone. I dati raccolti riguardano gli eventi riproduttivi, le caratteristiche quantitative e qualitative delle produzioni. L’obiettivo generale è quello di fornire la base di dati necessaria alla definizione dei programmi genetici sia di conservazione che di miglioramento delle caratteristiche delle razze allevate. "La Regione sta puntando da tempo sull’attività di miglioramento genetico – spiega la vicepresidente Stefania Saccardi (foto) – anche con bandi specifici mirati all’acquisto di riproduttori mirati alla conservazione delle razze autoctone. E’ proprio grazie al miglioramento genetico, alla elevata professionalità dei nostri allevatori ed al patrimonio di biodiversità animale autoctona, che la Toscana ha raggiunto una posizione di prestigio nell’agroalimentare a livello internazionale".