Libreria Brac: Un ciclo d'incontri per leggere l'urbanità

Prende il via la rassegna ideata dal collettivo Criticity e dalla neonata associazione fiorentina Superterrestre dedicata alla ricerca e alla pianificazione urbanistica delle città.

Leggere l'Urbanità

Leggere l'Urbanità .

Firenze, 29 febbraio 2024 - La condizione urbana. Progettazione, ricerca e critica sociale sono gli strumenti per aprire una riflessione partecipata e condivisa sul nostro ruolo di cittadini che abitano le città: la rassegna "Leggere l'urbanità", in programma da venerdì 1 marzo alla Libreria Brac, (via dei Vagellai, Firenze) è il tentativo di rispondere agli interrogativi pressanti della comunità sullo sviluppo e la direzione della pianificazione urbanistica nel nostro tempo. 

Il percorso, sviluppato dal collettivo multidisciplinare Criticity e dalla neonata associazione fiorentina Superterrestre, inaugura con il primo incontro dedicato al progetto "Metropoli planetaria 4.0", ideato dal docente e ricercatore presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Niccolò Cuppini, che racconta cosa succede quando la città e la campagna esplodono diventando metropoli dai confini indefiniti. "La periferia non è più quella di un tempo" è invece il viaggio narrativo lontano da ogni stereotipo del professore associato di sociologia dell'ambiente del Politecnico di Milano Agostino Petrillo, presente venerdì 8 marzo.

E' la storia di tre irregolari del Novecento - Albert O.Hirschman, Ivan Illich e Charles E. Lindblom - il soggetto dell'ultima fatica letteraria del docente di politiche urbane del Politecnico di Milano Gabriele Pasqui, che il 15 marzo proverà a illustrare una mappa di utili suggerimenti per la pianificazione a venire, partendo dall'opera di tre grandi scienziati sociali. Proprio come la studiosa indipendente Sarah Gainsforth, che nel suo ultimo volume "Abitare stanca. La casa: un racconto politico" - presentato il prossimo 22 marzo - approfondisce la sua ricerca su trasformazioni urbane e diseguaglianze sociali, gentrificazione e turismo, con lo sguardo rivolto al conflitto insanabile tra dimensione pubblica e privata dell'abitare. 

La periferia torna nuovamente protagonista il 29 marzo, quando l'ordinario di urbanistica della Sapienza di Roma Carlo Cellamare restituirà al pubblico una visione ben diversa dello storico quartiere popolare di Tor Bella Monaca: "Periferia. Abitare Tor Bella Monaca", scritto a quattro mani con Francesco Montillo, cerca di guardare oltre gli enormi problemi del quartiere, evidenziandone la grande vitalità, fatta di iniziative sociali, laboratori variegati e un'ampia produzione culturale. 

Tra gli ospiti di aprile e maggio, saranno presenti la ricercatrice dell'Università di Ferrara Elena Dorato, il professore di geografia economica dell'Università di Torino Francesco Chiodelli, autore del saggio dall'iconico titolo "Cemento armato. La politica dell'illegalità nelle città italiane", e lo storico dell'arte Tomaso Montanari, che presenterà il suo ultimo libro "Se amor guarda. Un'educazione sentimentale al patrimonio culturale", un atto d'amore lucido e appassionato verso l'arte e la bellezza come religione civile.