Via dal palazzo occupato: bonus da 200mila euro

Ponsacco, accordo per aiuti specifici alle persone che vivono lì da anni

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Ponsacco (Pisa), 9 maggio 2023 – «Oggi offriamo una risposta concreta, tutti assieme, ad una situazione complessa – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – Lo facciamo con un protocollo, nel segno dell’accoglienza e del rispetto dell’ordine e della sicurezza, che è il primo per la Toscana e che può diventare un esempio per tutta la regione". Arriva la possibile svolta, tanto attesa, per il caso del Condominio Bellavista, come lo chiamano nel palazzo regionale a Firenze, ma più comunemente conosciuto a Ponsacco e in Valdera, come Palazzo rosa, o palazzo di via Rospicciano.

Ieri, 8 maggio, è stato siglato l’accordo da Regione Toscana, Società della Salute Alta Val di Cecina-Valdera e Comune di Ponsacco per spostare le famiglie ancora presenti nel palazzo, nel tentativo di disinnescare la "bomba sociale" che si è creata negli anni. Per realizzare il progetto la Regione ha messo sul piatto 200mila euro.

«Finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel", ha commenta la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi, che ringrazia la Regione per l’aiuto nella costruzione di un percorso che vuole porre fine a quello che era diventato un ghetto: "Un immobile privato dove abitano 240 persone di 12 etnie diverse, italiane anche, la maggior parte rom che lì sono andati dopo la chiusura dei campi nomadi della zona, all’inizio in affitto ma con contratti oramai decaduti", aggiunge la sindaca.

La storia del palazzo della vergogna parte da lontano ed è costellata da mille colpi di scena e una lenta discesa nel degrado. Fu costruito a cavallo dei due secoli ma la sua vita è stata travagliata fin da subito tra occupazioni, fallimenti di società, emergenze sanitarie durante il periodo Covid, ricorsi legali, svariati blitz delle forze dell’ordine e tanto altro. In più, hanno influito anche le scelte della politica, soprattutto quella di ricollocare, nel 2018, le famiglie rom provenienti dal campo di Cascina in via di smantellamento. La miccia ormai era accesa e a Ponsacco il malcontento aveva esasperato i residenti stanchi di episodi di bullismo, violenza e microcriminalità.

Dallo scorso autunno, nel tentare di liberare il palazzo di via Rospicciano, il Comune ha avviato un piano di sfratti e "traslochi" culminato ieri nella sottoscrizione di un patto. Ufficialmente nel palazzo, risiedono 240 persone divisi in 54 nuclei familiari. Di quest’ultimi, circa 11, dallo scorso autunno, hanno abbandonato via Rospicciano. Mentre la scorsa settimana un blitz delle forze dell’ordine ha liberato 5 abitazioni. Per proseguire il percorso di riqualificazione dell’area, la Regione ha confermato la scelta di utilizzare 200mila euro per concludere lo sgombero. I soldi saranno utilizzati per tre opzioni: l’affitto di una casa, l’acquisto di un immobile o per il rimpatrio nel Paese di origine. Con la firma di ieri è stata definita la cabina di regia di questa operazione, ma serviranno altri mesi per determinare gli strumenti e i criteri per decidere a chi dare queste agevolazioni economiche. La precedenza sarà data alle famiglie con minori e con fragilità. La cabina di regia sarà necessaria per non creare nuovi ghetti. Questo vorrà dire che le famiglie potrebbero essere trasferite anche fuori provincia.